Parco Nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano
Istituito nel 2001, il Parco si estende per 23.000 ettari lungo la dorsale appenninica tosco-appenninica tra le province di Parma, Reggio Emilia, Massa Carrara e Lucca. La vasta area cinge alcune tra le più alte vette dell'Appennino settentrionale: monte Cusna, monte Prado e Alpe di Succiso, custodendo rare specie botaniche ed una fauna tipica delle alte quote. Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano è disseminato di testimonianze legate alle vicende naturali e storiche delle sue tante montagne e valli e racchiude una grande varietà di ambienti di elevato valore naturalistico.

Flora
All'articolato territorio dal complesso mosaico di ambienti, corrisponde una biodiversità straordinariamente ricca. Praterie d’alta quota, contornano le cime dei rilievi maggiori, spesso caratterizzati da una straordinaria ricchezza floristica, con specie endemiche di grande interesse conservazionistico, che li rende veri giardini botanici naturali (come il circo glaciale del monte Prado, a 2.054 m di quota). Brughiere a mirtillo si estendono oltre il limite degli alberi, impreziosite da relitti glaciali come erica baccifera e rododendro.
Folti boschi di faggio e di conifere, popolati da cervi, caprioli e cinghiali, custodiscono nuclei originari di abete rosso, abete bianco e tasso, rare orchidee, genziane e altre tipiche specie appenniniche. Impetuosi corsi d’acqua scorrono in valli dai ripidi versanti, mentre tranquilli laghetti montani occupano le numerose conche di antichi ghiacciai. Molti specchi d’acqua sono nel tempo divenuti delicate torbiere, dove sopravvivono rarità botaniche come Drosera rotundifolia.
Fauna
La rinnovata presenza di habitat naturali, la recuperata complessità ecosistemica e la conseguente abbondanza di specie oggi presenti sono probabilmente da annoverare tra i più importanti successi in termini di conservazione della natura e di recupero in biodiversità osservati nel nostro Paese. Tra la fauna spiccano l'aquila reale e il lupo, da anni stabile negli angoli più selvaggi, grandi mammiferi come cervo, cinghiale e capriolo, e numerosissimi uccelli e anfibi di tipo alpino.
Parco Nazionale dell' Appennino Tosco-Emiliano
Sede del parco
Via Comunale, 23
54010 Sassalbo di Fivizzano (MS)
Centri Visita e Punti operativi
Nei principali luoghi panoramici e in prossimità di luoghi di pregio sono presenti Punti operativi e Centri Visita, in convenzione con strutture prevalentemente di carattere ricettivo.
Centri Visita
Agriturismo Montagna Verde
Via per Apella, 1
54016 Licciana Nardi (MS)
Tel. +39 0187 421203 - 392 9963407
info@montagnaverde.it
Agriturismo Valle dei Cavalieri
Via Caduti XXV Novembre, 46
42030 Ramiseto (RE)
Tel. + 39 0522 892346
info@valledeicavalieri.it
Locanda Il Castagno
Via G. Pascoli, 17
55030 Giuncugnano (LU)
Tel. +39 0583 615025
info@locandailcastagno.it
Rifugio Lagdei
43021 Corniglio (PR)
Tel. + 39 0521 889353 - cell. 333 2443053
info@rifugiolagdei.it
Punti operativi
43021 Corniglio (PR)
Tel. +39 0521 880363
55038 San Romano Garfagnana (LU)
Tel. + 39 0583 619098
Uffici di Informazione turistica
Ufficio Informazioni e Museo del Sughero
Piazza 1° Maggio, 1
Cervarezza Terme - Busana (RE)
Tel. +39 0522 890655
museodelsughero@unionecomuni.re.it
Ufficio Informazioni di Castenuovo ne' Monti
Via Roma, 33
Castelnuovo ne' Monti (RE)
Tel. +39 0522 810430
Fax: +39 0522 812313
iat@appenninoreggiano.it
Ufficio informazioni di Reggio Emilia
Piazza C. Prampolini, 5
Reggio Emilia
Tel. +39 0522 451152
iat@municipio.re.it
Link
Come arrivare
La principale direttrice che attraversa il territorio è la SS 63 Passo del Cerreto, che collega Reggio Emilia ad Aulla passando per Castelnovo ne’ Monti, Busana e Fivizzano; tra le altre strade che raggiungono i vari settori del parco le più importanti sono quelle di fondovalle del Secchia (dal Modenese) e dell’Enza (dal Parmense), la SP 665 Massese che da Parma conduce ad Aulla per il passo del Lagastrello e, sul versante toscano, la fondovalle del Serchio che da Castelnuovo di Garfagnana sale al passo di Pradarena. Altre vie di accesso al parco sono la provinciale che da Castelnuovo Garfagnana raggiunge il passo delle Radici e quella che da Berceto sale al passo del Silara.





