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Parco Fluviale Regionale del Taro

Il Parco Fluviale Regionale del Taro, conosciuto anche come il parco degli Uccelli, si estende per circa 3.000 ettari, accompagnando il Taro lungo 20 Km del suo corso.

 

Il fiume Taro è il corso d’acqua a regime torrentizio che dà vita all’area protetta: grazie al suo flusso continuo, ma irregolare, si modificano gli aspetti del paesaggio e si crea così un sistema di ambienti e organismi strettamente dipendenti che nel loro insieme costituiscono l’ecosistema del Parco: dall’alveo verso le rive si succedono il greto, i cespuglieti di salici, gli arbusteti, le praterie dei terrazzi e le aree boscate che si insinuano tra i coltivi.

 

L’importanza naturalistica del Parco è legata all’avifauna: la valle del Taro, infatti, è una significativa rotta di migrazione per gli uccelli, tanto da aver ricevuto un riconoscimento a livello europeo: il parco è popolato infatti da colonie di aironi, dalla Sterna comune, dall’Occhione, da anatre, cormorani e dal raro Tarabuso. Il Centro Parco è situato all’interno dell’antico complesso monastico della Corte di Giarola dove sono situati gli uffici e il Centro visite.

 

 

Flora

Il Parco presenta un elevato livello di biodiversità floristica grazie alla presenza di un vasto mosaico di ambienti.

 

Nonostante l’elevato grado di antropizzazione del territorio, la checklist comprende circa 800 specie, suddivise in 100 famiglie botaniche: fra queste vi sono numerose specie protette della Direttiva Habitat come diverse specie di orchidee, altre piante tipiche di zone umide (Typha spp.) e alcune specie endemiche, che vivono solo in luoghi ed aree limitati. Gli studi più recenti hanno portato all’individuazione di 17 habitat di interesse comunitario, di cui 6 di valore prioritario secondo le linee della Direttiva.

 

Fauna

La fauna del Parco è una della componenti più importanti a livello conservazionistico.  Il Parco del Taro è stato designato come Zona di Protezione Speciale (ZPS) e per questo rientra tra i Siti d’Importanza Europea della Rete Natura 2000. Il riconoscimento è dovuto alla presenza di habitat che ospitano oltre 250 specie di avifauna migratoria e alla consistenza di alcune popolazioni che sono elencate nella Direttiva 79/409 CEE Uccelli.

 

Lungo la valle del Taro infatti, gli uccelli presentano una significativa  rotta di migrazione e molti di questi si fermano a nidificare, come la Garzetta, la Nitticora, la Sterna comune, l’Occhione e il Topino. Numerosi sono i mammiferi, per molti dei quali il Parco rappresenta un importante corridoio di diffusione dalla montagna verso la pianura.

 

Nel fiume, dove l’acqua scorre veloce sui fondali di ghiaia e sabbia, vivono varie specie ittiche tipiche del tratto medio dei corsi d'acqua emiliani tributari del Po come i ciprinidi barbo, lasca e cavedano. Tra gli anfibi, osservabili soprattutto ai margini del corso principale del fiume dove l'acqua scorre lentamente o ristagna, abbondano rane verdi, rospo comune e smeraldino, raganella, tritone crestato e punteggiato.


Tra i rettili sono segnalati la testuggine palustre, la comune natrice dal collare che spesso si lascia scorgere mentre nuota alla ricerca di prede e la meno consueta biscia tassellata più strettamente legata all'ambiente acquatico.

 

 

Punti d'Interesse

Vari sono i punti d'interesse all'interno del parco: la Chiesa di Madregolo, la Villa Anguissola, la Corte di Giarola, la Chiesa di Oppiano, la Pieve di Fornovo. Per chi fosse interessato alle escursioni, consigliamo alcune passeggiate che consentiranno di approfondire la conoscenza della zona. I laghetti di Medesano: 1 ora. Il sentiero di Noceto: 2 ore. Il sentiero di Oppiano: 2 ore. Dalla Corte di Giarola ad Oppiano: 1 ora e 30 minuti. Il percorso di Ozzano: 1 ora e 30 minuti. Le Chiesuole: 1 ora. Felegara: 2 ore e 30 minuti. Fornovo Taro: 1 ora e 30 minuti.

 

Parco Fluviale Regionale del Taro

Sede legale provvisoria dell'Ente di Gestione

Langhirano (PR), P.za G. Ferrari, 5 c/o Unione Montana Appennino Parma Est

Tel. +39 0521 354111 - Fax +39 0521 858260

info.taro@parchiemiliaoccidentale.it


Centri di Informazione

CEAS Aree Protette Emilia Occidentale
Strada Giarola, 7 - 43044 Collecchio (PR)
Tel. +39 0521 802688

cea.taro@parchiemiliaoccidentale.it

 

Uffici operativi, Centro Visite, Museo del Pomodoro, Museo della Pasta

Corte di Giarola - Strada Giarola, 12 - 43044 Collecchio (PR)
Tel. +39 0521 802688 - Fax +39 0521 305732

info.taro@parchiemiliaoccidentale.it

 

Link

Parks
ErmesAmbiente

Parchi Del Ducato

 

Come arrivare

Autostrada A15 Parma- La Spezia, uscita caselli Parma Ovest o Fornovo. Dal casello di Parma Ovest si prosegue in direzione Parma; oltrepassato il ponte sul fiume Taro, s'imbocca la strada a destra per Collecchio, quindi si prosegue in direzione Fornovo e, all'altezza della località Pontescodogna, si svolta a destra in Strada Giarola. Dal casello di Fornovo si prosegue in direzione Collecchio e Parma; dopo l'abitato di Gaiano si seguono le indicazioni per la Corte di Giarola che è collocata sulla sinistra rispetto alla direzione di provenienza.

 

In autobus: si può prendere la linea 6 Parma - Fornovo la cui fermata, per chi giunge a Parma con il treno, è situata davanti alla Stazione Ferroviaria. Si scende alla fermata Pontescodogna; da qui si prosegue imboccando poco dopo, sulla destra, la strada Giarola fino alla Corte per un percorso a piedi di circa 800 m, giungendo all'edificio della Corte.

Ultimo aggiornamento 29/06/2017

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