Bologna. La lavorazione del ferro e l’oreficeria
Provincia di Bologna
Il ferro battuto nella città di Bologna ha una lunga e ben consolidata tradizione testimoniata da autentiche opere d'arte come il quattrocentesco balcone di palazzo Bevilacqua o le creazioni di Sante Mingazzi che oggi fanno parte delle collezioni del Museo Davia Bargellini.
Ha circa mille anni, eppure riesce a stare al passo con il design più moderno, la lavorazione artistica bolognese del rame, dell’argento e dell’oro.
Sono tuttora in uso lo sbalzo, la cesellatura, la fusione, il traforo, l'incastonatura, la lucidatura, la smaltatura, l'incisione che, con altre lavorazioni, caratterizzavano nei secoli passati la produzione di numerosi manufatti.
Tra questi erano molto richiesti calici, croci, candelieri, ostensori, reliquiari e altri oggetti dell'arredo liturgico, parures di gioielli per le nobili famiglie della città, servizi di argenteria, stemmi.
Oggi le antiche tecniche, come la granulazione e lavorazione delle pietre preziose, sono state riproposte, rielaborate con spirito e perizia attuali nei laboratori della città.
Via degli Orefici testimonia tuttora il luogo dove un tempo erano riunite le botteghe degli artigiani e dove ancora qualcuno vi opera.
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