Modena. La scagliola
Provincia di Modena
Carpi vanta la fama di essere maggior centro produttivo della scagliola, un'espressione artigianale poi trasformatasi in arte. Carpigiano anche l’inventore: Guido Fassi detto del Conte.
La scuola carpigiana segue due filoni stilistici, nati da due allievi del Fassi: Annibale Griffoni (1619-1679) e Giovanni Gavignani (1615/1632-1680).
Caratteristica precipua delle scagliole carpigiane fu l’uso, per costituire la vellutata superficie policroma, di terre naturali di buonissima qualità, tali da intonare il rapporto cromatico sui rossi, gialli e viola vivacissimi. L'obiettivo era quello di creare con una modesta spesa lastre a perfetta imitazione del marmo, attraverso la cottura e lucidatura del gesso mescolato a colle di origine animale e colori.
Con questa tecnica furono realizzati paliotti d'altare, tavolini, quadretti, mensole.
Esistono tuttora diversi artigiani che operano con la scagliola realizzando tavoli, pannelli, quadretti, opalini, marmorizzazioni a parete, complementi d’arredo, elementi architettonici.
I pigmenti di volta in volta utilizzati, prevalentemente i rossi, i gialli, i verdi, sono di origine naturale e vengono mescolati tra loro con tecniche sperimentali di vario genere.
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