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Home Artigianato artistico Stampe su stoffa e ricami Ravenna. Il ricamo bizantino

Ravenna. Il ricamo bizantino

Provincia di Ravenna


L’ornamento o ricamo bizantino è un “lavoro ad ago” del passato, giunto fino a noi dall’Oriente, quando Ravenna era governata dagli Esarchi e questo ricamo era riservato al loro vestiario e a quello dei loro cortigiani.

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, l’ornamento fu usato solo per la confezione di vestiti sacri, portati successivamente nei conventi di clausura. E a poco a poco le monache divennero le uniche depositare di questa tecnica (si veda il cosiddetto “voile di Classe” al Museo Nazionale di Ravenna, alcuni pezzi risalgono al IX secolo ).

Fu solo dopo la prima guerra mondiale che un gruppo di suore, volendo aiutare le vedove e gli orfani, crearono in città una scuola di ricamo, che visse periodi di alterna fortuna, e si riscoprì così l’antico “lavoro ad ago” Bizantino.

Chiusa durante il secondo conflitto mondiale, fu poi di nuovo in funzione per opera della nota ricamatrice Pironi che aprì una scuola di ricamo alle Acli di Ravenna con ben trentadue allieve. 

Questa straordinaria e ricercata arte è eseguita oggi solamente presso il C.I.F. (Centro Italiano Femminile), che dal mese di ottobre organizza corsi per insegnarla e tramandarla alle giovani generazioni.

I disegni dei ricami sono tratti principalmente dai mosaici, marmi, basso rilievi e avori delle basiliche bizantine della città; ed anche i colori dei fili usati ricordano le calde tonalità dei mosaici.

La “Bizantina Ars” è il risultato di due punti di ricamo, l’uno moderno, il punto erba, l’altro antico, il punto stuoia. Il punto steso è fatto stendendo i fili d’oro, d’argento e di seta, da un capo all’altro della superficie da riempire, fermandoli con un punto di seta appena visibile. La diversa disposizione dei punti di seta può dare un aspetto diverso al fondo: il punto stuoia.

Il tessuto più usato per le esecuzioni è il lino che ben si presta ad esaltare il risultato di questo manufatto che spesso si traduce in una vera e propria opera d’arte.

Russi l’arte del ricamo bizantino è invece tenuta viva da Irma Scudellari Melandri che ha voluto riportare in auge il patrimonio artistico di una scuola che ebbe alterne vicende, a cavallo dei due conflitti mondiali del secolo passato.

Numerose sono le mostre che Irma Scudellari ha organizzato e organizza tuttora nel mondo, in Giappone, in Francia, in Germania e in diverse regioni italiane, per far conoscere a un più vasto pubblico questa particolare arte del ricamo.

 

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Ultimo aggiornamento 31/03/2011

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