Bologna. Violini, chitarre, liuti e ocarine
Provincia di Bologna
Budrio è nota per la produzione dell’ocarina, un semplice strumento a fiato in terracotta a cui la città ha dedicato anche un museo. Oggi questa musica viene fatta conoscere dal complesso delle ocarine di Budrio, che riscuote molto successo anche all’estero. Lo strumento è stato inventato nel 1853 proprio nella cittadina budriese dal musicista Giuseppe Donati.
Il maestro realizzò nel tempo altre cinque ocarine, di grandezze diverse, le quali comprendevano insieme, tra bassi e acuti, un’estensione di note pari a quella del pianoforte. I cinque strumenti passarono ad altrettanti suonatori scelti fra i più appassionati musicanti di Budrio, tra i quali il Donati stesso.
Essi formarono il “Concerto delle Ocarine”; il loro repertorio dapprima comprendeva solo musica da ballo, poi si aprì anche alla musica da opera.
Nella città di Bologna, recentemente nominata dall’ Unesco “Città della Musica”, è invece di antica tradizione il lavoro nelle botteghe artigiane dei liutai.
Nelle loro mani sapienti si materializzano violini, chitarre, liuti ed ocarine, tutti costruiti a mano. Poi moltissimi strumenti musicali, come i pianoforti, vengono curati, restaurati e rigenerati artigianalmente.
La liuteria bolognese di oggi deriva dalla rinascita di questa attività artigianale avvenuta dopo il 1850, a partire dall'opera del liutaio Raffaele Fiorini.
I modelli e i riferimenti culturali sono senz'altro i grandi autori del periodo classico, ma con rielaborazioni e reinterpretazioni che danno luogo a stili molto personali, riconducibili a scuole o aree di influenza.
Questa liuteria è arrivata con continuità fino ai nostri giorni attraverso il passaggio di maestro in allievo. E nell'opera dei liutai bolognesi sono ancora vivi gli insegnamenti del maestro Otello Bignami.
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Musei pertinenti:
Museo dell’Ocarina e degli Strumenti musicali in terracotta
Museo della Musica
Museo di Corpus Domini





