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Home Città d'arte Due gioielli barocchi, i Palazzi Ducali di Modena e Sassuolo

Due gioielli barocchi, i Palazzi Ducali di Modena e Sassuolo

Tra le bellezze della città e della provincia modenese, spiccano sicuramente le dimore degli estensi, due capolavori dell'architettura barocca voluti fortemente dal duca Francesco I d'Este.

 

Eletta capitale del ducato nel 1598, Modena al tempo era sprovvista di residenze degne di una corte sfarzosa come quella estense. Divenuto duca nel 1629, Francesco I decise così di chiamare in città vari architetti con l’incarico di progettare il Palazzo Ducale, sul sito dell’antico castello, e di restaurare il palazzo di Sassuolo, residenza dei Pio fino al 1599. La scelta cadde su Bartolomeo Avanzini (1608-1658), architetto allievo del famosissimo Gianlorenzo Bernini, che si dice supervisionò i disegni.

 

Il grandioso palazzo modenese si caratterizza per un barocco solenne ed elegante. Un corpo sopraelevato centrale e due torrioni laterali, ciascuno delineato da coppie di finestre binate, chiudono la facciata a tre piani sormontata da una balconata con statue. Il portone e l'ampio atrio conducono all'elegante cortile loggiato, dal quale lateralmente si accede allo scalone d'onore. Salendo al piano nobile, il visitatore è accolto nell’elegante Salone d'onore, il cui soffitto, affrescato da Marcantonio Franceschini, rappresenta l'incoronazione da parte di Giove di Bradamante, da cui si fa discendere la stirpe estense. Una serie di porte allineate per dilatare lo spazio portano, attraverso sale successive, decorate con affreschi e quadri, alla sala del trono e al Salottino d'oro, piccolo ambiente le cui pareti sono ricoperte di lamine d'oro e decorate con scene mitologiche.

 

Il palazzo ducale ospitava allora la pinacoteca, il medagliere e la biblioteca estense. Nel 1859 l'ultimo duca di Modena, Francesco V, lasciò la città alle truppe italiane per l’esilio in Austria. Decise però di donare alla città parte delle sue preziosissime opere d'arte. Le collezioni di pittura, oggetti d'arte, medaglie e libri antichi, ora visibili al Palazzo dei Musei, portano il nome Estense, come richiesto dal duca al momento della donazione. Dal 1863 il Palazzo Ducale è sede dell'Accademia Militare, scuola d'eccellenza per ufficiali dell'Esercito e dell'Arma.

L’accesso al palazzo è previsto in determinate giornate di apertura al pubblico, su prenotazione e con guida.

 

Il palazzo ducale di Sassuolo, già trasformato in residenza dalla famiglia dei Pio nel Cinquecento, fu commissionato per ospitare la villeggiatura della corte. Richiese lavori più semplici: l'Avanzini scelse di aprire la facciata con tre fornici, il centrale dei quali apre la vista alla corte interna, che venne completamente affrescata a trompe l'oeil.

Sul fondo, una fontana di divinità marina, disegnata dal Bernini, chiude la prospettiva. Su disegno sempre del Bernini furono create anche le due statue di Nettuno e Galatea, ospitate lateralmente all'ingresso.

 

Il monumentale scalone, uno dei più belli dell'architettura barocca del nord Italia, porta al piano nobile, dove il lavoro di pittori e plasticatori ducali trasformò la residenza dei Pio in uno splendido palazzo estivo. Circondato ai tempi da boschi e zone di caccia, a poca distanza dal fiume e dalle colline, offriva un clima più fresco rispetto alla città; qui gli Este ricevevano ospiti ed amici.

 

L'opera degli artisti ducali ancor oggi sorprende. Le rappresentazioni delle età di Bacco, le raffigurazioni tratte dalla mitologia, dalla Bibbia, da testi latini e greci, dalle opere di Boiardo, Ariosto e Tasso, seguendo un preciso programma iconografico si susseguono di stanza in stanza dilatando gli spazi e creando una nuova realtà che supera la staticità delle pareti e dei soffitti. Il palazzo di Sassuolo, così riccamente affrescato, meraviglia e affascina gli spettatori, incantati oggi, così come dovevano essere gli ospiti di Francesco I a metà del Seicento, dai capolavori racchiusi nella bella residenza estiva.

 

Il Palazzo è aperto al pubblico da aprile a novembre, il sabato, la domenica e i festivi. Nel restante periodo e durante la settimana è visitabile su prenotazione per gruppi di almeno 15 persone.

 

Per informazioni:

IAT di Modena
tel. 059/2032660
e-mail: iatmo@comune.modena.it

 

IAT di Sassuolo
tel. 0536/1844853
e-mail: info@areaaree.it

Ultimo aggiornamento 11/01/2011

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