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Mostre d'arte ed esposizioni in Emilia Romagna

Dal Medioevo al Rinascimento, dai dipinti inediti ai più grandi capolavori della storia dell'arte, dagli influssi classici fino alle sperimentazioni contemporanee. Il patrimonio artistico in mostra in Emilia Romagna è davvero vasto e nei piccoli borghi così come nelle grandi città d'arte, musei e palazzi storici vi aprono le porte per condurvi lungo un viaggio dove il genio umano trova la sua massima espressione.

 

Dal cartellone di mostre in regione vi proponiamo qui di seguito una selezione di quelle da non perdere.

 

Nel cuore di Reggio Emilia è tanta l'attesa per "Kandinsky -> Cage", un percorso tra arte e musica che parte da Kandinsky e approda a Cage, dove le nozioni di interiorità e spiritualità vengono indagate come temi aperti, capaci di raccogliere molte suggestioni. Solo delle opere di Kandinsky se ne contano una cinquantina fra dipinti, acquerelli, grafiche provenienti da musei e collezioni private, tra le quali spiccano quelle di carattere eminentemente musicale, come gli acquerelli dipinti per gli spettacoli teatrali “Violett” (del Centro Pompidou, Parigi) e “Quadri di un’Esposizione” sulla musica di Musorgskij (della collezione universitaria del Castello di Wahn, Colonia). La mostra viene animata da brani letterari degli artisti, video e installazioni che invitano a sperimentare in maniera ludica e ricreativa la sinestesia e offrono vere e proprie riscoperte. 11 novembre - 25 febbraio 2018.

 


 

Poco distante da Reggio Emilia, a Gualtieri incontriamo "L'Ossessione dello Sguardo". 50 opere di Antonio Ligabue (1899-1965) e 120 quadri di Cesare Zavattini (1902-1989), accanto ad un ricco e qualificato patrimonio documentale di entrambi, ci raccontano di due tra i più grandi artisti italiani del ‘900, entrambi artisti della Bassa Reggiana e uomini del Po ed entrambi geni artistici in cui le diversità si intrecciano con le affinità. Fino al 12 novembre.

 

A Modena si rivive la lunga storia di un marchio divenuto il più famoso in tutto il mondo, quello di Ferrari e i suoi 70 anni di vita. "Driving with the stars" è il titolo di un'esposizione che vi guida alla  scoperta dei momenti in cui la vita di un personaggio straordinario e l’altrettanto speciale storia della Ferrari si sono incrociate, trasformandosi talvolta in un idillio indissolubile o durando anche solo spazio di un ciak o di una ripresa sul set di un film. Tra le vetture in mostra potrete ammirare la prima Ferrari mai esposta ad un salone dell’auto, la 166 MM, ma anche modelli appartenuti a famiglie reali per arrivare fino all’esclusiva LaFerrari Aperta, l’icona perfetta della Casa di Maranello. Fino al 18 febbraio 2018.

 

 

Restiamo un attimo in centro a concederci la bellezza di "Obiettivo Sito Unesco", una cinquantina di fotografie d'autore provenienti da raccolte pubbliche e private, realizzate dagli anni Ottanta dell'Ottocento fino ai giorni nostri, che ripercorrono la storia di Duomo, Torre e Piazza dalla fine dell’Ottocento in poi, mettendo in luce le peculiarità storico artistiche dell’intero complesso che dal 1997 è iscritto nella lista Unesco del Patrimonio mondiale dell’umanità. 15 settembre - 10 dicembre.

 

Arriviamo nel cuore di Bologna dove fa tappa anche il surrealismo, un'epoca che ha trovato in Joan Mirò uno dei suoi massimi esponenti. A "Mirò! Sogno e colore", nelle sale di Palazzo Albergati, l'artista spagnolo si racconta attraverso oltre 130 opere tra oli, disegni e sculture che dialogano in un linguaggio artistico universale, unico e personale. Fino al 17 settembre.

 

Grandi nomi per una grande città che a Palazzo Fava accoglie anche la storia dei Beatles all'esposizione "Astrid Kirchherr with the Beatles". Per celebrare i 60 anni dal primo incontro di questi eterni ragazzi di Liverpool, la retrospettiva ripercorre la storia degli anni formativi dei Beatles nell’Amburgo del dopo guerra e tappa fondamentale della cultura pop, attraverso gli scatti della fotografa Astrid Kirchherr che non solo immortalò il gruppo quando ancora si stava formando, ma ne influenzò profondamente lo stile trasformandolo in quello che tutti oggi conosciamo. Si tratta di un'esclusiva italiana che presenta anche immagini e materiali fino ad oggi mai esposti. Fino al 9 ottobre.

 


 

Imola, al suo Museo Checco Costa torna Alle origini del mito con "Imola '50". La città patria dell’Autodromo di Imola indaga la sua storia – inaugurato ufficialmente il 25 aprile del 1953 – attraverso la ricostruzione di quelle che furono in assoluto le prime gare di motociclismo e di automobilismo disputate sul circuito del Santerno: le leggendarie Coppa d’oro Shell per le moto e Gran Premio Shell per le auto.  Un viaggio negli indimenticabili anni Cinquanta attraverso i bolidi, a due e quattro ruote, che per primi sfrecciarono nella nuovissima pista di Imola, con l’obiettivo di riscoprire e ricordare quel periodo storico in cui tutto ebbe inizio. Fino al 16 ottobre.

 

Spostandoci a Ferrara, è innegabile una visita al Castello Estense e ai capolavori ferraresi d'arte moderna de “L'arte per l'arte. Da Previati a Mentessi, da Boldini a De Pisis”. Un nuovo allestimento di opere di Giovanni Boldini, Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi e di altri artisti attivi tra Otto e Novecento si affianca al percorso dedicato a Filippo De Pisis. L'allestimento "La libertà dell'arte. Tra verità e immaginazione", porta lungo un viaggio tra alcuni dei diversi orientamenti che, sul finire dell'Ottocento, fecero a gara per rinnovare i convenzionali linguaggi dell'arte: dalle poetiche del vero all'arte di idee, dalla pittura di macchia al divisionismo, dalla rappresentazione della vita moderna alle suggestioni decorative del Liberty. Il percorso prosegue con la selezione di capolavori di Filippo De Pisis, attivo sul palcoscenico italiano e parigino a partire dagli anni Venti del Novecento. Fino al 27 dicembre.

 

 

Sempre a Ferrara, Palazzo dei Diamanti ci aprirà le porte dal prossimo autunno con "Carlo Bononi. L'ultimo Sognatore dell'officina ferrarese". L'artista, come del resto l’intero Seicento ferrarese, è rimasto in ombra per diversi secoli, offuscato dal ricordo della magica stagione rinascimentale della Ferrara degli Este, e in un progressivo percorso di recupero critico è stato riscoperto come artista che seppe interpretare in modo sublime la tensione religiosa del suo tempo. Il percorso ci conduce attraverso scene mitologiche, grandi cicli decorativi e di pale d'altare ma anche capolavori naturalistici, comunicandoci attraverso un linguaggio pittorico che pone al centro l’emozione. Dal 14 ottobre al 7 gennaio 2018.

 

Non lontano da Ferrara, facciamo tappa a Cento. Nell’anno in cui si celebra il 350° anniversario della sua morte, dopo 4 anni dal terremoto del 2012, in cui i suoi dipinti sono stati esposti nei musei più importanti del mondo, dall’Europa al Giappone, finalmente il Guercino torna a casa, alla Pinacoteca "San Lorenzo". Le 12 opere sono esposte nella settecentesca chiesa di San Lorenzo, un gioiello architettonico che è ora il nuovo museo dedicato al concittadino più illustre della piccola cittadina ferrarese.

 

Forlì ci aspetta ai suoi Musei San Domenico con "Personae - Mostra Fotografica di Elliott Erwitt", la prima grande retrospettiva delle sue immagini sia in bianco e nero che a colori. Dell'amatissimo e inimitabie autore, non a caso considerato il fotografo della commedia umana, sono presenti anche gli scatti Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, alcune delle numerose celebrità colte dal suo obiettivo coneleganza compositiva, profonda umanità, ironia e talvolta comicità. 22 settembre - 7 gennaio.

 


 

Arriviamo a Faenza con le "Ceramiche Decò. Il Gusto di un'epoca". Qui, proprio all'interno del Museo Internazionale delle Ceramiche, uno stile internazionale viene raccontato attraverso la ceramica, ma anche grafiche, vetri e metalli. Il focus è su figure di spicco locali ma di assoluto spessore internazionale quali Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Giovanni Guerrini, per citare alcuni dei nomi più noti, analizzati in un periodo di attività dal 1920 al 1935. Fino al 1° ottobre.

 

A Ravenna il mese di settembre è tradizionalmente legato alla figura del Sommo Poeta Dante Alighieri. "Dante Plus" mostra come un gruppo di artisti, diversissimi gli uni dagli altri che, dall'illustrazione al fumetto e alla street art, cercano di dar vita alla nuova identità del poeta, dimostrando come l'opera di Dante resiste allo spazio e al tempo, vivendo tutt'ora nel nostro presente.

 

Prosegui il percorso fra le mostre in Emilia Romagna.

 

Ultimo aggiornamento 11/09/2017

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