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Mostre d'arte ed esposizioni in Emilia Romagna

Dal Medioevo al Rinascimento, dai dipinti inediti ai più grandi capolavori della storia dell'arte, dagli influssi classici fino alle sperimentazioni contemporanee. Il patrimonio artistico in mostra in Emilia Romagna è davvero vasto e nei piccoli borghi così come nelle grandi città d'arte, musei e palazzi storici vi aprono le porte per condurvi lungo un viaggio dove il genio umano trova la sua massima espressione.

 

Dal cartellone di mostre in regione vi proponiamo qui di seguito una selezione di quelle da non perdere.

 

Se il nostro itinerario virtuale attraverso il mondo dell'Arte prende il via dal nord, Parma ci accoglie fino al 16 luglio con il cibo, protagonista a "Archeologia e alimentazione nell'eredità di Parma Romana". Nell'ambito dei 2200 anni della fondazione di Parma, il percorso ci insegna quanto le radici della cultura alimentare del territorio siano in continuità con un passato lontano ma straordinariamente vicino e più che mai attuale nelle motivazioni che hanno fatto di Parma una Città creativa della Gastronomia Unesco. Vivrete l'atmosfera del tempo addentrandovi in allestimenti interattivi con ambientazioni sonore, stimoli tattici e sensoriali, un video didattico e prendendo parte ad attività collaterali e visite guidate.

 



A Reggio Emilia la prima tappa è al Palazzo dei Musei, dove ci imbattiamo in "Tutto quadra": oltre 600 metri quadri di opere con un arco cronologico che dal 1929, data dell'inaugurazione della Pinacoteca Fontanesi all'interno del palazzo, arriva fino a oggi (fino al 31 agosto). Fino al 9 luglio la città dà poi spazio a Fotografia Europea . L'annuale appuntamento con la fotografia di tutta Europa giugne alla sua XII edizione e regala un ricco programma fatto non solo di mostre ma anche di workshop, incontri e spettacoli per un totale di oltre 200 appuntamenti. Questa edizione ci porta a riflettere su memoria, archivi e futuro e di articolarle sulla concretezza delle questioni dell’attualità.

 

Poco distante da Reggio Emilia, a Gualtieri incontriamo "L'Ossessione dello Sguardo". 50 opere di Antonio Ligabue (1899-1965) e 120 quadri di Cesare Zavattini (1902-1989), accanto ad un ricco e qualificato patrimonio documentale di entrambi, ci raccontano di due tra i più grandi artisti italiani del ‘900, entrambi artisti della Bassa Reggiana e uomini del Po ed entrambi geni artistici in cui le diversità si intrecciano con le affinità. Fino al 12 novembre.

 

 

Il tragitto della Via Emilia verso sud-est ci fa fermare a Modena alla personale di "Marco Maria Zanin. Dio è nei frammenti". Attraverso le fotografie e le sculture del giovane artista, esplorerete il tema della memoria e delle radici nella società contemporanea mediante un'opera di reinterpretazione di scarti prodotti dal tempo. L'indagine si muove tra la civiltà rurale del Veneto, sua regione di origine, e la megalopoli di San Paolo, dove vive alcuni mesi all'anno: due luoghi profondamente diversi nel modo di vivere il passato e il presente, ma fortemente legati dai fenomeni migratori dall'Italia al Brasile tra XIX e XX secolo. Fino al 16 luglio.

 

A Modena si rivive non solo la lunga storia di un grande artista ma anche quella di un marchio divenuto il più famoso in tutto il mondo, quello di Ferrari e i suoi 70 anni di vita. "Driving with the stars" è il titolo di un'esposizione che vi guida alla  scoperta dei momenti in cui la vita di un personaggio straordinario e l’altrettanto speciale storia della Ferrari si sono incrociate, trasformandosi talvolta in un idillio indissolubile o durando anche solo spazio di un ciak o di una ripresa sul set di un film. Tra le vetture in mostra potrete ammirare la prima Ferrari mai esposta ad un salone dell’auto, la 166 MM, ma anche modelli appartenuti a famiglie reali per arrivare fino all’esclusiva LaFerrari Aperta, l’icona perfetta della Casa di Maranello. Fino al 18 febbraio 2018.


 

Arriviamo nel cuore di Bologna dove fa tappa anche il surrealismo, un'epoca che ha trovato in Joan Mirò uno dei suoi massimi esponenti. A "Mirò! Sogno e colore", nelle sale di Palazzo Albergati, l'artista spagnolo si racconta attraverso oltre 130 opere tra oli, disegni e sculture che dialogano in un linguaggio artistico universale, unico e personale. Fino al 17 settembre.


Dopo il successo in Australia, Stati Uniti, Russia e dopo aver spopolato a Roma arriva anche a Bologna la grande Mostra Multimediale dedicata a Vincent Van Gogh.
Si tratta di una vera e propria esperienza multisensoriale che offre la possibilità di entrare all’interno delle opere del pittore olandese. Sincronizzate con una potente colonna sonora, più di 3.000 immagini di grandi dimensioni creeranno un allestimento elettrizzante che riempirà schermi giganti, pareti, colonne dal soffitto fino al pavimento, immergendo completamente il visitatore nei colori vibranti e nei dettagli intensi che caratterizzano lo stile di Van Gogh. Fino al 30 luglio.

 

Grandi nomi per una grande città che a Palazzo Fava accoglie anche la storia dei Beatles all'esposizione "Astrid Kirchherr with the Beatles". Per celebrare i 60 anni dal primo incontro di questi eterni ragazzi di Liverpool, la retrospettiva ripercorre la storia degli anni formativi dei Beatles nell’Amburgo del dopo guerra e tappa fondamentale della cultura pop, attraverso gli scatti della fotografa Astrid Kirchherr che non solo immortalò il gruppo quando ancora si stava formando, ma ne influenzò profondamente lo stile trasformandolo in quello che tutti oggi conosciamo. Si tratta di un'esclusiva italiana che presenta anche immagini e materiali fino ad oggi mai esposti. Dal 7 luglio al 9 ottobre.

 


 

Spostandoci a Ferrara, è innegabile una visita al Castello Estense e ai capolavori ferraresi d'arte moderna de “L'arte per l'arte. Da Previati a Mentessi, da Boldini a De Pisis”. Un nuovo allestimento di opere di Giovanni Boldini, Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi e di altri artisti attivi tra Otto e Novecento si affianca al percorso dedicato a Filippo De Pisis. L'allestimento "La libertà dell'arte. Tra verità e immaginazione", porta lungo un viaggio tra alcuni dei diversi orientamenti che, sul finire dell'Ottocento, fecero a gara per rinnovare i convenzionali linguaggi dell'arte: dalle poetiche del vero all'arte di idee, dalla pittura di macchia al divisionismo, dalla rappresentazione della vita moderna alle suggestioni decorative del Liberty. Il percorso prosegue con la selezione di capolavori di Filippo De Pisis, attivo sul palcoscenico italiano e parigino a partire dagli anni Venti del Novecento. Fino al 27 dicembre.

 

Poco distante arriviamo a vedere anche la Biblioteca Ariostea, che dedica i suoi spazi a "Boiardo, Ariosto, Tasso. La Voce delle Tre Corone Estensi dai Poemi cavallereschi". Qui si scopre la storia e l'opera dei poeti della tradizione cavalleresca che operarono alla corte Estense, attraverso l'esposizione di manoscritti e antiche edizioni dalle collezioni della Biblioteca. Fino al 26 agosto.

 

Sempre a Ferrara, Palazzo dei Diamanti ci aprirà le porte dal prossimo autunno con "Carlo Bononi. L'ultimo Sognatore dell'officina ferrarese". L'artista, come del resto l’intero Seicento ferrarese, è rimasto in ombra per diversi secoli, offuscato dal ricordo della magica stagione rinascimentale della Ferrara degli Este, e in un progressivo percorso di recupero critico è stato riscoperto come artista che seppe interpretare in modo sublime la tensione religiosa del suo tempo. Il percorso ci conduce attraverso scene mitologiche, grandi cicli decorativi e di pale d'altare ma anche capolavori naturalistici, comunicandoci attraverso un linguaggio pittorico che pone al centro l’emozione. Dal 14 ottobre al 7 gennaio 2018.

 


 

Non lontano da Ferrara, facciamo tappa a Cento. Nell’anno in cui si celebra il 350° anniversario della sua morte, dopo 4 anni dal terremoto del 2012, in cui i suoi dipinti sono stati esposti nei musei più importanti del mondo, dall’Europa al Giappone, finalmente il Guercino torna a casa, alla Pinacoteca "San Lorenzo". Le 12 opere sono esposte nella settecentesca chiesa di San Lorenzo, un gioiello architettonico che è ora il nuovo museo dedicato al concittadino più illustre della piccola cittadina ferrarese.

 

Arriviamo a Faenza con le "Ceramiche Decò. Il Gusto di un'epoca". Qui, proprio all'interno del Museo Internazionale delle Ceramiche, uno stile internazionale viene raccontato attraverso la ceramica, ma anche grafiche, vetri e metalli. Il focus è su figure di spicco locali ma di assoluto spessore internazionale quali Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Giovanni Guerrini, per citare alcuni dei nomi più noti, analizzati in un periodo di attività dal 1920 al 1935. Fino al 1° ottobre.

 

Ci spostiamo in Riviera, fino alla spiaggia, dove le "Tende al mare" di Cesenatico festeggiano quest'anno la loro 20° edizione con un artista d’eccezione, Milo Manara, noto soprattutto per le sue seducenti pin-up, ma la cui opera si estende a numerosi libri e personaggi che hanno caratterizzato la storia del fumetto italiano. A misurarsi con i bozzetti ricavati dall’amplissimo panorama figurativo dell’opera di Manara sono stati gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Una volta terminata l'esposizione il 3 settembre, le tende saranno vendute all’asta e il ricavato utilizzato per finalità di beneficenza.

 

Prosegui il percorso fra le mostre in Emilia Romagna.

 

Ultimo aggiornamento 05/07/2017

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