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Mostre d'arte ed esposizioni in Emilia Romagna

Dal Medioevo al Rinascimento, dai dipinti inediti ai più grandi capolavori della storia dell'arte, dagli influssi classici fino alle sperimentazioni contemporanee. Il patrimonio artistico in mostra in Emilia Romagna è davvero vasto e nei piccoli borghi così come nelle grandi città d'arte, musei e palazzi storici vi aprono le porte per condurvi lungo un viaggio dove il genio umano trova la sua massima espressione.

 

Dal nutrito cartellone di mostre in regione vi proponiamo qui di seguito una selezione di quelle da non perdere.

 

Gurcino a PiacenzaSe il nostro itinerario virtuale attraverso il mondo dell'Arte prende il via dal nord delle regione, da non perdere prossimamente è Guercino a Piacenza. Dal 4 marzo al 4 giugno la città celebra la figura del noto pittore secentesco emiliano Giovanni Francesco Barbieri, soprannominato il Guercino: ci aspetta una mostra a Palazzo Farnese e la possibilità di salire all'interno della cupola del Duomo per ammirare da vicino gli affreschi della Cattedrale.

 

Lo stile Liberty e l'arte contemporanea, invece, fanno tappa a Reggio Emilia. A Palazzo Magnani è possibile ammirare 300 opere, in gran parte inedite, per una nuova lettura del grande Liberty italiano. Dipinti, sculture, grafica, progetti architettonici e molto altro, provenienti dai più importanti musei italiani e da straordinarie collezioni private, danno corpo alle sette sezioni della mostra (fino al 2 aprile); al Palazzo dei Musei, invece, ci imbattiamo in "Tutto quadra": oltre 600 metri quadri di opere con un arco cronologico che dal 1929, data dell'inaugurazione della Pinacoteca Fontanesi all'interno del palazzo, arriva fino a oggi (fino al 31 agosto).

 

Modena non vuole proprio lasciarci scappare e ci conduce per mano all'interno della mostra "Incubi e sogni di provincia", un percorso espositivo con più di 150 opere che ripercorre gli “incubi” e i “sogni” degli anni del miracolo economico (Museo Civico d'Arte, fino al 25 aprile). Tra tanta arte troviamo il tempo per ritornare un po' bambini: al Mata, il nuovo spazio per gli eventi culturali della città, fino al 27 febbraio ci aspetta un'interessante esposizione dedicata al mondo della figurina, dal titolo "I migliori album della nostra vita", grazie al quale rivivere le storie dei mitici campioni, ma anche dei cosiddetti "bidoni", dello Sport, supportati in questo anche da un percorso ludico-didattico fornito di un 'welcome-kit' creato ad hoc (Mata, fino al 27 febbraio). Restiamo sempre a Modena per festeggiare un compleanno, il decennale di Fondazione Fotografia Modena. E' nato infatti dieci anni fa il progetto culturale interamente intitolato all’immagine, che si è evoluto nel corso del tempo in un centro espositivo, di ricerca e formazione di livello internazionale. Celebra questo avvenimento "10 Years Old", un doppio percorso espositivo in grado di riflettere l’attività svolta dall’istituzione. Dall'11 marzo al 30 aprile.

 

Arriviamo nel cuore di Bologna e giungiamo a Palazzo Pepoli, dove possiamo ammirare oltre 400 opere dedicate al fumettista Hugo Pratt e al suo personaggio più importante Corto Maltese, che proprio quest'anno compie 50 anni dalla sua nascita (fino al 13 marzo). Da non perdere assolutamente la mostra "Dalì Experience", un evento imprescindibile per conoscere, mediante un percorso innovativo, interattivo e multimediale, l'opera e gli aspetti meno conosciuti del fantasmagorico artista catalano (Palazzo Belloni, fino al 7 maggio).

 

Spostandoci a Ferrara, è innegabile una visita al Castello Estense e ai capolavori ferraresi d'arte moderna de “L'arte per l'arte. Da Previati a Mentessi, da Boldini a De Pisis”. Un nuovo allestimento di opere di Giovanni Boldini, Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi e di altri artisti attivi tra Otto e Novecento si affianca al percorso dedicato a Filippo De Pisis. L'allestimento "La libertà dell'arte. Tra verità e immaginazione", porta lungo un viaggio tra alcuni dei diversi orientamenti che, sul finire dell'Ottocento, fecero a gara per rinnovare i convenzionali linguaggi dell'arte: dalle poetiche del vero all'arte di idee, dalla pittura di macchia al divisionismo, dalla rappresentazione della vita moderna alle suggestioni decorative del Liberty. Il percorso prosegue con la selezione di capolavori di Filippo De Pisis, attivo sul palcoscenico italiano e parigino a partire dagli anni Venti del Novecento. Fino al 27 dicembre.


Sempre a Ferrara una mostra ideale per l'intera famiglia è “Pesci? No, grazie, siamo mammiferi!”. Il percorso si sviluppa attraverso molteplici reperti e modelli adeguatamente supportati da testi, immagini, suoni e filmati che permettono di conoscere in modo approfondito l’evoluzione, l’anatomia e il comportamento dei cetacei, meravigliosi Mammiferi. Fra i tanti spettacolari reperti un grande cranio di capodoglio troneggia al centro della sala del Museo di Storia Naturale e un modello di antenato dei Cetacei consente di toccare con mano il grandioso processo evolutivo che ha portato alle forme attuali. Fino al 4 giugno.

 

Non lontano da Ferrara, facciamo tappa a Cento. Nell’anno in cui si celebra il 350° anniversario della sua morte, dopo 4 anni dal terremoto del 2012, in cui i suoi dipinti sono stati esposti nei musei più importanti del mondo, dall’Europa al Giappone, finalmente il Guercino torna a casa, alla Pinacoteca "San Lorenzo". Le 12 opere sono esposte nella settecentesca chiesa di San Lorenzo, un gioiello architettonico che è ora il nuovo museo dedicato al concittadino più illustre della piccola cittadina ferrarese.

 

Forlì ci conduce per mano all'interno dei Musei San Domenico dove ci accoglie "Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia". Art Decò disegna il periodo degli anni Venti successivi alla Grande Guerra, caratterizzato da uno stile di vita eclettico, mondano, internazionale, all'insegna della piacevolezza del vivere messa in campo dalla borghesia europea. Uno stile che ha influenzato a livelli diversi tutta la produzione di arti decorative negli anni Venti e nei primissimi anni Trenta. Il fenomeno attraversò l'Italia, con forza dirompente, tra il 1919 e il 1929 impersonando il vigore dell'alta produzione artigianale e proto industriale e contribuendo alla nascita del design e del “Made in Italy”. Dall'11 febbraio al 18 giugno.

 

Prosegui il percorso fra le mostre in Emilia Romagna.

Ultimo aggiornamento 13/02/2017

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