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Mostre d'arte ed esposizioni in Emilia Romagna

Dal Medioevo al Rinascimento, dai dipinti inediti ai più grandi capolavori della storia dell'arte, dagli influssi classici fino alle sperimentazioni contemporanee. Il patrimonio artistico in mostra in Emilia Romagna è davvero vasto e nei piccoli borghi così come nelle grandi città d'arte, musei e palazzi storici vi aprono le porte per condurvi lungo un viaggio dove il genio umano trova la sua massima espressione.

 

Dal nutrito cartellone di mostre in regione vi proponiamo qui di seguito una selezione di quelle da non perdere.

 

Gurcino a PiacenzaSe il nostro itinerario virtuale attraverso il mondo dell'Arte prende il via dal nord delle regione, da non perdere prossimamente è Guercino a Piacenza. Dal 4 marzo al 4 giugno la città celebra la figura del noto pittore secentesco emiliano Giovanni Francesco Barbieri, soprannominato il Guercino: ci aspetta una mostra a Palazzo Farnese e la possibilità di salire all'interno della cupola del Duomo per ammirare da vicino gli affreschi della Cattedrale.

 

A Parma, il Palazzo del Governatore ci accoglie con le opere di Ferré e Comte in occasione del bicentenario dell’arrivo in città di Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, già Imperatrice dei Francesi e, in seguito, Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla. La genialità sartoriale di Gianfranco Ferré e l’arte fotografica di Michel Comte si sviluppano rispettivamente sui due piani del Palazzo, lungo un percorso incentrato su dettagli tra moda e arte. Fino al 15 gennaio.

Sempre nel parmense immancabile è la mostra fotografica dedicata al grande fotoreporter di guerra Robert Capa che, in oltre vent'anni di attività, ha documentato con la sua macchina i cinque maggiori conflitti mondiali del secolo scorso (Palazzo Pigorini, fino al 15 gennaio).

 

Lo stile Liberty e l'arte contemporanea, invece, fanno tappa a Reggio Emilia. A Palazzo Magnani è possibile ammirare 300 opere, in gran parte inedite, per una nuova lettura del grande Liberty italiano. Dipinti, sculture, grafica, progetti architettonici e molto altro, provenienti dai più importanti musei italiani e da straordinarie collezioni private, danno corpo alle sette sezioni della mostra (fino al 14 febbraio); al Palazzo dei Musei, invece, ci imbattiamo in "Tutto quadra": oltre 600 metri quadri di opere con un arco cronologico che dal 1929, data dell'inaugurazione della Pinacoteca Fontanesi all'interno del palazzo, arriva fino a oggi (fino al 31 agosto).

 

Modena non vuole proprio lasciarci scappare e ci conduce per mano all'interno della mostra "Incubi e sogni di provincia", un percorso espositivo con più di 150 opere che ripercorre gli “incubi” e i “sogni” degli anni del miracolo economico (Museo Civico d'Arte, fino al 25 aprile). Tra tanta arte troviamo il tempo per ritornare un po' bambini: al Mata, il nuovo spazio per gli eventi culturali della città, fino al 27 febbraio ci aspetta un'interessante esposizione dedicata al mondo della figurina, dal titolo "I migliori album della nostra vita", grazie al quale rivivere le storie dei mitici campioni, ma anche dei cosiddetti "bidoni", dello Sport, supportati in questo anche da un percorso ludico-didattico fornito di un 'welcome-kit' creato ad hoc (Mata, fino al 27 febbraio).

 

Spostandoci nel cuore di Bologna, passeggiando al riparo dei portici giungiamo nello Spazio Sottopasso di piazza Re Enzo per visitare “Lumière! L'invenzione del cinematografo”. Un viaggio nei sogni dei fratelli artefici della nascita del cinema, corredato da un'eccezionale raccolta di materiali originali (fotografie e oggettistica) costitutivi dei primi pionieristici esperimenti dell'ambito della scenografia delle proiezioni (fino al 22 gennaio). Presso Palazzo Pepoli, invece, possiamo ammirare oltre 400 opere dedicate al fumettista Hugo Pratt e il suo personaggio più importante Corto Maltese, che proprio quest'anno compie 50 anni dalla sua nascita (fino al 13 marzo).

Dalì Experience

 

Da non perdere assolutamente la mostra "Dalì Experience", un evento imprescindibile per conoscere, mediante un percorso innovativo, interattivo e multimediale, l'opera e agli aspetti meno conosciuti del fantasmagorico artista catalano (Palazzo Belloni, fino al 7 maggio).

 

Spostandoci a Ferrara, è innegabile una visita al suggestivo Palazzo dei Diamanti che nelle sue prestigiose sale accoglie "Orlando Furioso: 500 anni - Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi".
L'esposizione celebra i cinquecento anni della prima edizione dell’Orlando Furioso, poema concepito nella Ferrara estense, stampato in città nel 1516 e divenuto uno dei capolavori assoluti della letteratura occidentale. Una straordinaria narrazione per immagini vi condurrà in un viaggio appassionante nell’universo ariostesco, tra battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e incantesimi ritratti nei capolavori dei più grandi artisti del periodo – da Giovanni Bellini a Mantegna, da Dosso Dossi a Raffaello, da Leonardo a Michelangelo e Tiziano – oltre a sculture antiche e rinascimentali, incisioni, arazzi, armi, libri e manufatti di straordinaria bellezza e preziosità. Il finesettimana potrete inoltre addentrarvi nell'immaginario dell'Ariosto grazie a una visita guidata. Fino al 29 gennaio.


Sempre a Ferrara una mostra ideale per l'intera famiglia è “Pesci? No, grazie, siamo mammiferi!”. Il percorso si sviluppa attraverso molteplici reperti e modelli adeguatamente supportati da testi, immagini, suoni e filmati che permettono di conoscere in modo approfondito l’evoluzione, l’anatomia e il comportamento dei cetacei, meravigliosi Mammiferi. Fra i tanti spettacolari reperti un grande cranio di capodoglio troneggia al centro della sala del Museo di Storia Naturale e un modello di antenato dei Cetacei consente di toccare con mano il grandioso processo evolutivo che ha portato alle forme attuali.Fino al 4 giugno.

 

Approfittiamo della sosta a Ferrara per una visita anche al Castello Estense e ai capolavori ferraresi d'arte moderna de “L'arte per l'arte. Da Previati a Mentessi, da Boldini a De Pisis. Un nuovo percorso al Castello Estense”. Un nuovo allestimento di opere di Giovanni Boldini, Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi e di altri artisti attivi tra Otto e Novecento si affianca al percorso dedicato a Filippo De Pisis. L'allestimento "La libertà dell'arte. Tra verità e immaginazione", porta lungo un viaggio tra alcuni dei diversi orientamenti che, sul finire dell'Ottocento, fecero a gara per rinnovare i convenzionali linguaggi dell'arte: dalle poetiche del vero all'arte di idee, dalla pittura di macchia al divisionismo, dalla rappresentazione della vita moderna alle suggestioni decorative del Liberty. Il percorso prosegue con la selezione di capolavori di Filippo De Pisis, attivo sul palcoscenico italiano e parigino a partire dagli anni Venti del Novecento. Fino al 4 giugno.

 

Non lontano da Ferrara, facciamo tappa a Cento. Nell’anno in cui si celebra il 350° anniversario della sua morte, dopo 4 anni dal terremoto del 2012, in cui i suoi dipinti sono stati esposti nei musei più importanti del mondo, dall’Europa al Giappone, finalmente il Guercino torna a casa, alla Pinacoteca "San Lorenzo". Le 12 opere sono esposte nella settecentesca chiesa di San Lorenzo, un gioiello architettonico che è ora il nuovo museo dedicato al concittadino più illustre della piccola cittadina ferrarese.

 

Imola MostraImola ci accoglie al Museo “Checco Costa” dell’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” con "Imola Formula Uno 1963-2006" per raccontarci attraverso fotografie, un inedito video e prestigiose monoposto il Grand Prix del 1963 quando, per la prima volta, la pista del Santerno ospitò una gara di Formula Uno. Ma non basta! In esposizione un racconto diacronico fatto di locandine, ricordi e autovetture della storia del circuito fino al 2006. Fino al 29 gennaio.

 

Forlì ci conduce per mano all'interno della Chiesa di San Giacomo ad ammirare la bellezza di "Genesi", l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado. Il più importante fotografo documentario del nostro tempo ci racconta attraverso le sue oltre 200 fotografie la bellezza dei luoghi più remoti del Pianeta, che ha vissuto ed esplorato in un viaggio durato ben otto anni. Un viaggio alle origini del mondo per salvaguardarlo e per preservare il suo futuro. Fino al 29 gennaio.

 

Rimini anni 20Infine eccoci terminare il nostro tour a Rimini che, fino al 29 gennaio, ospita "Rimini negli anni '20": un approfondimento sul periodo storico compreso tra la fine della Prima Guerra Mondiale e la crisi economica del 1929, ovvero gli anni in cui la località adriatica divenne “la spiaggia più bella del mondo” nell'immaginario collettivo , partecipando a pieno titolo alla grande rivoluzione artistica, politica, culturale e di costume che era in atto.

 

Prosegui il percorso fra le mostre in Emilia Romagna.

Ultimo aggiornamento 17/01/2017

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