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Mostre d'arte ed esposizioni in Emilia Romagna

Dal Medioevo al Rinascimento, dai dipinti inediti ai più grandi capolavori della storia dell'arte, dagli influssi classici fino alle sperimentazioni contemporanee. Il patrimonio artistico in mostra in Emilia Romagna è davvero vasto e nei piccoli borghi così come nelle grandi città d'arte, musei e palazzi storici vi aprono le porte per condurvi lungo un viaggio dove il genio umano trova la sua massima espressione.

 

Dal cartellone di mostre in regione vi proponiamo qui di seguito una selezione di quelle da non perdere.

 

Se il nostro itinerario virtuale attraverso il mondo dell'Arte prende il via dal nord, Parma ci accoglie con il futurismo di "Depero il mago". Oltre cento opere tra dipinti, le celebri tarsie in panno, i collage, disegni, abiti, mobili, progetti pubblicitari, ci restituiscono l'opera di Fortunato Depero, geniale artefice di un’estetica innovativa che mette in comunicazione le discipline dell’arte, dalla pittura alla scultura, dall’architettura al design, al teatro. Fino al 2 luglio. Sempre in città fino al 16 luglio il cibo è protagonista a "Archeologia e alimentazione nell'eredità di Parma Romana". Nell'ambito dei 2200 anni della fondazione di Parma, il percorso ci insegna quanto le radici della cultura alimentare del territorio siano in continuità con un passato lontano ma straordinariamente vicino e più che mai attuale nelle motivazioni che hanno fatto di Parma una Città creativa della Gastronomia Unesco. Vivrete l'atmosfera del tempo addentrandovi in allestimenti interattivi con ambientazioni sonore, stimoli tattici e sensoriali, un video didattico e prendendo parte ad attività collaterali e visite guidate. Fino al 16 luglio.

 



A Reggio Emilia la prima tappa è al Palazzo dei Musei, dove ci imbattiamo in "Tutto quadra": oltre 600 metri quadri di opere con un arco cronologico che dal 1929, data dell'inaugurazione della Pinacoteca Fontanesi all'interno del palazzo, arriva fino a oggi (fino al 31 agosto). Fino al 9 luglio la città dà poi spazio a Fotografia Europea . L'annuale appuntamento con la fotografia di tutta Europa giugne alla sua XII edizione e regala un ricco programma fatto non solo di mostre ma anche di workshop, incontri e spettacoli per un totale di oltre 200 appuntamenti. Questa edizione ci porta a riflettere su memoria, archivi e futuro e di articolarle sulla concretezza delle questioni dell’attualità.

 

Poco distante da Reggio Emilia, a Gualtieri incontriamo "L'Ossessione dello Sguardo". 50 opere di Antonio Ligabue (1899-1965) e 120 quadri di Cesare Zavattini (1902-1989), accanto ad un ricco e qualificato patrimonio documentale di entrambi, ci raccontano di due tra i più grandi artisti italiani del ‘900, entrambi artisti della Bassa Reggiana e uomini del Po ed entrambi geni artistici in cui le diversità si intrecciano con le affinità. Fino al 12 novembre.

 

 

Il tragitto della Via Emilia verso sud-est ci fa fermare a Modena alla Mostra Ufficiale di Vasco Rossi. Più che una mostra si tratta di una panoramica sulla vita del grande artista modenese, sui successi discografici e sulle leggendarie esibizioni live,  fino alle immagini esclusive “in tempo reale” della preparazione del grande evento al Modena Park dell'1 luglio. Sono oltre gli 500 scatti dʼautore e più di 20 le ore di video di concerti e i filmati rari e inediti, e non mancano manoscritti e testi autografi di canzoni, così come i dischi di platino ricevuti negli anni, le bozze degli articoli di Vasco per la rivista Il Blasco, gli abiti di scena. Rivivrete fianco a fianco di Vasco la sua carriera attraverso proiezioni in 3D e l'ingresso virtuale nel backstage dei concerti e negli studi di registrazione durante la creazione delle canzoni. Fino al 3 luglio.

 

A Modena si rivive non solo la lunga storia di un grande artista ma anche quella di un marchio divenuto il più famoso in tutto il mondo, quello di Ferrari e i suoi 70 anni di vita. "Driving with the stars" è il titolo di un'esposizione che vi guida alla  scoperta dei momenti in cui la vita di un personaggio straordinario e l’altrettanto speciale storia della Ferrari si sono incrociate, trasformandosi talvolta in un idillio indissolubile o durando anche solo spazio di un ciak o di una ripresa sul set di un film. Tra le vetture in mostra potrete ammirare la prima Ferrari mai esposta ad un salone dell’auto, la 166 MM, ma anche modelli appartenuti a famiglie reali per arrivare fino all’esclusiva LaFerrari Aperta, l’icona perfetta della Casa di Maranello. Fino al 18 febbraio 2018.


 

Arriviamo nel cuore di Bologna dove fa tappa anche il surrealismo, un'epoca che ha trovato in Joan Mirò uno dei suoi massimi esponenti. A "Mirò! Sogno e colore", nelle sale di Palazzo Albergati, l'artista spagnolo si racconta attraverso oltre 130 opere tra oli, disegni e sculture che dialogano in un linguaggio artistico universale, unico e personale. Fino al 17 settembre.


Dopo il successo in Australia, Stati Uniti, Russia e dopo aver spopolato a Roma arriva anche a Bologna la grande Mostra Multimediale dedicata a Vincent Van Gogh.
Si tratta di una vera e propria esperienza multisensoriale che offre la possibilità di entrare all’interno delle opere del pittore olandese. Sincronizzate con una potente colonna sonora, più di 3.000 immagini di grandi dimensioni creeranno un allestimento elettrizzante che riempirà schermi giganti, pareti, colonne dal soffitto fino al pavimento, immergendo completamente il visitatore nei colori vibranti e nei dettagli intensi che caratterizzano lo stile di Van Gogh. Fino al 30 luglio.

 


 

Spostandoci a Ferrara, è innegabile una visita al Castello Estense e ai capolavori ferraresi d'arte moderna de “L'arte per l'arte. Da Previati a Mentessi, da Boldini a De Pisis”. Un nuovo allestimento di opere di Giovanni Boldini, Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi e di altri artisti attivi tra Otto e Novecento si affianca al percorso dedicato a Filippo De Pisis. L'allestimento "La libertà dell'arte. Tra verità e immaginazione", porta lungo un viaggio tra alcuni dei diversi orientamenti che, sul finire dell'Ottocento, fecero a gara per rinnovare i convenzionali linguaggi dell'arte: dalle poetiche del vero all'arte di idee, dalla pittura di macchia al divisionismo, dalla rappresentazione della vita moderna alle suggestioni decorative del Liberty. Il percorso prosegue con la selezione di capolavori di Filippo De Pisis, attivo sul palcoscenico italiano e parigino a partire dagli anni Venti del Novecento. Fino al 27 dicembre.

 


 

Non lontano da Ferrara, facciamo tappa a Cento. Nell’anno in cui si celebra il 350° anniversario della sua morte, dopo 4 anni dal terremoto del 2012, in cui i suoi dipinti sono stati esposti nei musei più importanti del mondo, dall’Europa al Giappone, finalmente il Guercino torna a casa, alla Pinacoteca "San Lorenzo". Le 12 opere sono esposte nella settecentesca chiesa di San Lorenzo, un gioiello architettonico che è ora il nuovo museo dedicato al concittadino più illustre della piccola cittadina ferrarese.

 

Forlì ci conduce per mano all'interno dei Musei San Domenico dove ci accoglie "Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia". Art Decò disegna il periodo degli anni Venti successivi alla Grande Guerra, caratterizzato da uno stile di vita eclettico, mondano, internazionale, all'insegna della piacevolezza del vivere messa in campo dalla borghesia europea. Uno stile che ha influenzato a livelli diversi tutta la produzione di arti decorative negli anni Venti e nei primissimi anni Trenta. Il fenomeno attraversò l'Italia, con forza dirompente, tra il 1919 e il 1929 impersonando il vigore dell'alta produzione artigianale e proto industriale e contribuendo alla nascita del design e del “Made in Italy”. Fino al 18 giugno.

 

 

Arriviamo a Faenza con le "Ceramiche Decò. Il Gusto di un'epoca". Qui, proprio all'interno del Museo Internazionale delle Ceramiche, uno stile internazionale viene raccontato attraverso la ceramica, ma anche grafiche, vetri e metalli. Il focus è su figure di spicco locali ma di assoluto spessore internazionale quali Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Giovanni Guerrini, per citare alcuni dei nomi più noti, analizzati in un periodo di attività dal 1920 al 1935. Fino al 1° ottobre.

 

Prosegui il percorso fra le mostre in Emilia Romagna.

 

Ultimo aggiornamento 13/06/2017

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