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Mostre e vernissage in Emilia-Romagna 2016

Dai borghi antichi dell’entroterra alle maggiori città d’arte potrete addentrarvi in musei, luoghi d’arte ed istituti di prestigio, ammirare da vicino capolavori nazionali ed internazionali regalando alla vostra visita nei centri storici preziosi momenti di qualità. Eccovi qui di seguito una selezione dal calendario delle mostre che percorre tutto il territorio dell’Emilia-Romagna.

 

Nel cuore di Parma, nelle sale di Palazzo del Governatore regna "Giappone segreto. Capolavori della fotografia dell'800", realizzato in occasione del 150° anniversario della firma del Trattato di Amicizia e di Commercio tra Italia e Giappone. 140 fotografie originali, realizzate dai grandi interpreti giapponesi ed europei di quest’arte fra il 1860 e il 1910, delineano un percorso incentrato sui capolavori della scuola di Yokohama, uno dei vertici della fotografia di quel secolo, e sull’esperienza del viaggio dei ‘globetrotter’. Fino al 5 giugno.

 

A pochi chilometri dalla città emiliana, nell’Abbazia di Valserena, tradizionalmente identificata come la stendhaliana “Certosa di Parma”, troverete l’Archivio-Museo dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università) che raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Attraverso gli spazi della grande Chiesa cistercense, della Sala delle Colonne, della Sala Ipogea e della Corte delle sculture, il nuovo percorso permanente rappresenta la complessità e la ricchezza delle collezioni dell’archivio con oltre 600 opere in mostra.

 

A Mamiano di Traversetolo, sempre nel parmense, nella Fondazione Magnani Rocca fioriscono le stagioni creative di "Gino Severini. L'emozione e la regola". Cento sono le opere, di cui venticinque inedite in Italia, dell'allievo di Giacomo Balla nonchè protagonista del Novecento, lungo un percorso che va dalle rotture linguistiche dell’avanguardia prima alla ricerca di un equilibrio armonico dopo, dalla fase più rigorosa della misura aurea negli anni Venti e Trenta a quella pittoricamente più libera ed estroversa degli anni Quaranta, fino alle riprese neocubiste e neofuturiste dei Cinquanta e Sessanta. Fino al 3 luglio.

 

Da non perdere a Reggio Emilia è l'appuntamento con Fotografia Europea. "La via Emilia. Strade, viaggi, confini" è il filo conduttore dell'XI edizione che ruota intorno alla grande arteria romana che va dal fiume al mare, prendendo spunto da "Esplorazioni sulla via Emilia" (1986), opera collettiva sul paesaggio di Luigi Ghirri. Nell'opera l'artista, mettendo assieme la ricerca di più fotografi oltre alla sua, riuscì a far interagire uomini d’immagine e di parola per raccontare il volto di un paese reale. Le mostre si terranno in diverse sedi di prestigio nel cuore della città, dai Chiostri di San Pietro a Spazio Gerra e Palazzo Magnani e, insieme al Circuito Off, ogni luogo, anche il più nascosto, si trasforma in galleria d'arte. Fino al 10 luglio.

 

La grande mostra offre la giusta occasione per addentrarsi più a fondo alla scoperta della location della Collezione d'Arte Contemporanea Maramotti. Un tempo sede produttiva di Max Mara, la collezione offre uno spazio espositivo permanente sviluppato su due piani di quarantatre sale e due open space con oltre duecento opere, tra dipinti, sculture e installazioni, rappresentative delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali dal 1945 a oggi.

 

A Modena torna al Museo della Figurina "80-90. L'invasione dei Robot". I beniamini dei cartoni animati che hanno fatto tanto furore in quegli anni saranno accompagnati da ricordi provenienti anche dal mondo della TV, della musica e dello sport. Una intera sezione è poi dedicata ai robot, da Chiodino a Goldrake a Gundam, che nella versione RX-78-2 alto un metro e mezzo, la farà da padrona. Fino al 30 giugno.

 

A Bologna, all'interno del Museo Civico Archeologico la collezione egiziana di Bologna si unisce con quella del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda. La città felsinea assurge a capitale dell'"Egitto. Splendore millenario" grazie ad un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia. Il vostro sguardo si poserà su massimi capolavori come le statue di Maya, Sovrintendente al tesoro reale di Tutankhamon, e Meryt, cantrice di Amon, così come sui più importanti rilievi di Horemheb, comandante in capo dell’esercito egiziano al tempo di Tutankhamon e poi ultimo sovrano della XVIII dinastia, dal 1319 al 1292 a.C. Fino al 17 luglio.

 

Spostandovi verso nord-est arriverete a Ferrara, città rinascimentale che si fregia del riconoscimento UNESCO, esteso al territorio del Delta del Po e alle Delizie, le antiche residenze estensi. Passeggiando nel centro storico vi imbatterete nel maestoso Castello Estense dove è allestita la mostra semi temporanea "L'Arte per l'Arte. Boldini e De Pisis". Qui sono visibili alcuni dei capolavori di Giovanni Boldini e Filippo de Pisis, i due pittori ferraresi protagonisti della scena artistica internazionale tra Otto e Novecento. Dal percorso espositivo di Boldini, che evidenzia il suo ruolo di indiscusso protagonista della Belle Époque, si passa alla parte dedicata a de Pisis, che prende in esame le influenze della pittura metafisica attraverso gli esiti della sua stenografia pittorica fino ai capolavori della maturità. Fino al 29 maggio, inoltre, chi vuole potrà avere un incontro ravvicinato con "Boldini e le donne" grazie alle visite guidate teatrali in programma, approfondendo aspetti artistici e biografici, aneddoti e racconti sulla vita parigina di fin de siècle, mentre le affascinanti donne evocate prendono corpo con i loro raffinati abiti alla moda e i loro ricordi.

 

Forlì vi attende con "Piero della Francesca. Indagine su un mito". Tema della mostra è l’affascinante rispecchiamento tra critica e arte, tra ricerca storiografica e produzione artistica nell’arco di più di cinque secoli. Accanto ai dipinti del pittore di Sansepolcro, che costituiscono il cuore dell'esposizione, figurano opere dei più grandi artisti del Rinascimento che consentono di definirne la formazione e poi il ruolo sulla pittura successiva. In fattispecie, la fortuna novecentesca dell’artista è raccontata confrontando, tra gli altri, gli italiani Guidi, Carrà, Donghi, De Chirico, Casorati, Morandi, Funi, Campigli, Ferrazzi, Sironi con fondamentali artisti stranieri come Balthus e Hopper che hanno consegnato l’eredità di Piero alla piena e universale modernità. Fino al 26 giugno.

 

Il Mar - Museo d'Arte della città di Ravenna vi apre le porte per lasciarvi trasportare dalla "Seduzione dell'antico. Da Picasso a Duchamp da De Chirico a Pistoletto". Il percorso documenta quanto insopprimibile sia stato il richiamo dell'“antico” lungo tutto il corso del '900, non solo tra quegli artisti che non hanno preso parte alle sperimentazioni e trasgressioni delle avanguardie, ma anche in quelli che, pur mantenendosi fedeli a gruppi e tendenze innovative, hanno attinto in modi diversi alla memoria storica. Da protagonisti come De Chirico, Morandi, Carrà, Martini, Casorati, al periodo cruciale del 'ritorno all'ordine' fra le due guerre fino al cosiddetto 'Realismo magico', ma anche alle versioni diversissime del 'neobarocco', quindi la stagione della Pop Art e dell'Arte Povera. Con una presenza rilevante di stranieri quali Duchamp, Man Ray, Picasso, Klein, per citare solo pochi nomi. Fino al 26 giugno.

 

Calendario delle mostre in corso

Ultimo aggiornamento 16/05/2016

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