I vini dei Colli di Parma
Scendendo verso sud si entra nella zona dei Colli di Parma, un territorio incantato compreso tra i fiumi Enza e Stirano, con un’ altitudine che varia da 200 agli 800 metri slm.
Per le sue caratteristiche geologiche e climatiche, quest’area spicca da secoli - più precisamente dall’epoca napoleonica - per la sua vocazione viticola. Infatti quando Napoleone mise Maria Luisa d’Austria con un coro di alti funzionari francesi a capo del granducato di Parma , questi iniziarono a produrre nelle belle ville in collina tutti i pregiati vini che da allora sono tradizione in queste terre.
I comuni a maggiore densità vitata sono quelli di Langhirano (famoso già nell’800 per il suo Barbera), Felino e Sala Baganza. Dal 1977 i produttori dei Colli di Parma hanno creato un Consorzio Volontario per la Tutela dei loro vini. Oggi sono diciannove le aziende che partecipano al Consorzio e insieme producono circa 12.000 hl di vino destinati per la maggior parte a diventare DOC.
I vitigni autoctoni maggiormente rappresentati sono il Malvasia di Candia, il Moscato Bianco (spesso in abbinamento con il Malvasia) e la coppia Barbera e Bonarda di solito usate in modo complementare.
A questa produzione volta principalmente ai vini frizzanti, in cui si ritaglia un suo spazio anche il Lambrusco, si affiancano i vini fermi sia bianchi che rossi, in qualche caso anche con potenzialità di invecchiamento.




