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Home Enogastronomia Vini dell'Enoteca di Dozza I vini della Romagna

I vini della Romagna

La Romagna occupa la parte sud orientale della regione Emilia Romagna. È un territorio di circa 8.000 km2, molto variegato, che va dai lunghi litorali di Rimini e Riccione fino ai territori a Est di Bologna.

Enoteca a RavennaTra questi due estremi ci sono colline dolcissime, dove nascono alcuni tra i migliori - e più famosi - vini dell’intera regione. Dal 1962 buona parte dei produttori di quest’area fa riferimento al Consorzio Vini di Romagna, simboleggiato dall’immagine del Passatore, brigante ed avventuriero della metà dell'800.

Oggi il Consorzio riunisce circa un centinaio di produttori, dal piccolo vignaiolo sino alle grandi realtà cooperative. E se sono molte le denominazioni e i vitigni ammessi in Romagna, i poli principali della produzione enologica sono in realtà due: l’Albana di Romagna e il Sangiovese di Romagna.

L’Albana è il vitigno romagnolo per antonomasia. Le prime tracce si hanno nel 1495 ma era conosciuto già al tempo dei romani. Coltivato esclusivamente in Romagna - e Bertinoro, in provincia di Forlì, è considerato il cuore della sua produzione - è un bianco di grande lignaggio, tra l'altro il primo in Italia ad ottenere nel 1987 la DOCG.

Le tipologie prodotte oggi da 62 aziende vitivinicole sono secco, amabile, dolce, passito e passito riserva e tutte hanno in comune un colore giallo paglierino, tendente al dorato (ambrato nella versione passito), un sapore asciutto, un po' tannico: caldo e armonico nella versione secca, fruttato e vellutato per le versione dolce e passito.

E se è l’Albana la regina dei vini romagnoli, il re è senz’altro il Sangiovese di Romagna.

La DOC Sangiovese di Romagna, istituita nel 1967, fa parte della profonda tradizione di questa terra dove il Sangiovese è coltivato da secoli (se ne trova traccia nei diari delle aziende sin dal 1700).

All’interno di questa DOC ci sono quattro ulteriori classificazioni: Sangiovese di Romagna Novello, Sangiovese di Romagna e poi le due tipologie più rinomate, Sangiovese di Romagna Superiore e Sangiovese di Romagna Riserva.

“Superiore” in questo caso non indica una qualità organolettica ma vuole dire che le uve sono coltivate a sud della Via Emilia e, comunque, il vino ha un contenuto alcolico non inferiore ai 12 %Vol.. Quando si aggiunge la dicitura “Riserva” vuol dire invece che il vino resta in maturazione e affinamento almeno due anni, a differenza della versione Superiore che può essere commercializzata solo dopo il 1° Aprile dell’anno successivo alla vendemmia.

Le caratteristiche dei vini di questa DOC, nella quale il Sangiovese di Romagna deve essere in una percentuale minima del 85%, sono il colore rosso rubino con riflessi violacei, il profumo floreale di viola e di mora, un sapore secco, equilibrato, con tannini setosi. Questi vini si distinguono per il loro equilibrio tra eleganza e struttura, armonia che ne fa etichette di prima categoria, capaci di riposare anche a lungo in cantina.

Le aziende che si mettono alla prova su questa pregiata tipologia di vino sono 173 e molte di loro, premiate dalla critica come dal mercato, si presentano con soddisfazione anche all’estero.

Ultimo aggiornamento 27/12/2013

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