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La tradizione del maiale

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Il maiale era il re della tavola in Emilia Romagna, e non solo nei tempi antichi. L’allevamento del porco era di vitale importanza nell’economia e nella cultura contadina. La “smettitura” del maiale era un rito, un’occasione di festa che coinvolgeva tutta la famiglia, ed anche i vicini di casa che venivano invitati ad aiutare nella preparazione dei salumi. L’operazione di macellazione e lavorazione delle carni durava anche diversi giorni. E del maiale non si buttava via proprio niente.

Gli appuntamenti che vi proponiamo con le sagre che celebrano il maiale, chiamato in dialetto “bagoin” o “ninèn”, o “porc” o “maial”, a seconda dei luoghi, rievocano i metodi di lavorazione della carne suina che risalgono a un’antica e consolidata tradizione contadina e sono l’occasione per assaggiare squisiti piatti paesani e partecipare ai momenti divertenti della festa.

Anche Argenta (Fe) non manca di celebrare il suino con una rassegna di tre giorni sulla tradizione del maiale. Alla festa, che unisce buona tavola, storia e cultura, si assisterà alla lavorazione del porco, ci saranno degustazioni, presentazione di libri ed escursioni nel Delta. 14-16 dicembre.

L’ultimo appuntamento dedicato al maiale è infine quello di San Giovanni in Persiceto, nell'entroterra bolognese, con la ”Inftindùra dal ninèn”, cioè la lavorazione della carne del maiale, e dell’insaccatura, accompagnata da caldarroste, vin brulé, mingona (torta di castagne), frittelle e gnocchini. 16 dicembre.

Ultimo aggiornamento 12/12/2012

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