La “Smettitura” del maiale
La macellazione del maiale in Romagna si teneva puntualmente ogni anno a gennaio, in pieno inverno, e rappresentava un’occasione di grande festa per tutti coloro che partecipavano al rito e per i contadini che raccoglievano il frutto delle loro fatiche.
I due appuntamenti con le sagre del maiale che vi proponiamo, chiamato in dialetto “bagoin”, rievocano i metodi di lavorazione della carne suina che risalgono a un’antica e consolidata tradizione contadina e sono l’occasione per assaggiare squisiti piatti paesani e partecipare ai momenti divertenti della festa.
Posta ai piedi del grazioso borgo medievale dell’entroterra di Rimini e culla dei Malatesta, Villa Verucchio festeggia la “smettitura” del maiale con la Fira de Bagòin, il 15 gennaio. Per tutto il giorno si prepareranno salsicce, costolette, fegatelli, cotechini, ciccioli, testa e salami. Balli folcloristici e musica popolare allieteranno i partecipanti.
Il secondo appuntamento cade in occasione della festa di Sant’Antonio Abate e si tiene a San Mauro Pascoli sulla costa romagnola. La sagra ripropone un classico della tradizione contadina, la Festa de Bagòin ma la Tòra, dove “tòra” sta per torre, la Villa Torlonia di pascoliana memoria. Qui le carni del maiale saranno lavorate come un tempo da esperti professionisti, vendute o servite cotte alla brace per tutto il weekend del 20-22 gennaio.
Non mancheranno poi canti e balli popolari e le celebrazioni religiose in onore di Sant’Antonio.




