Bologna - Tour dei parchi bolognesi
Vivere la natura
Non tutti lo sanno, eppure a due passi da Bologna, una delle più belle città d'arte europee, si estendono parchi incontaminati e riserve naturali di grande valore.
Importanti non solo dal punto di vista ambientalistico (molte le specie botaniche protette: dagli astri alpini ai geranei argentei, e quelle faunistiche: dall'aquila reale ai mufloni alle marmotte). Ma anche dal punto di vista storico, culturali, scientifico. Questi parchi sono infatti organizzati e gestiti quotidianamente per conservare e migliorare l'ambiente naturale, promuovere la ricerca scientifica, le attività didattico-ricreative, sviluppando le attività umane compatibili. Il tour proposto interseca vari parchi del bolognese: dal Parco di Monteveglio, attraverso il Contrafforte del Pliocenico, il Parco Storico di Montesole, il Parco di Montovolo si raggiunge il Parco del Corno alle Scale, nei pressi dello spartiacque dell'Appennino Tosco Emiliano. Poi il Parco della Martina, da dove si raggiunge il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa. Un'occasione anche per visitare borghi e pievi. E assaggiare i gioielli dell'enogastronomia bolognese: dalla mortadella alle crescentine con salumi e sottoli, dai vini DOC ai mitici tortellini.
Da Monteveglio a Lagune: 25 km circa (1 giornata)
Si parte dalla piana di Monteveglio, zona collinare ricca di vigneti e produzioni DOC (qui c'è anche la sede del Consorzio vinicolo). Siamo nel parco regionale di Monteveglio (istituito nel 1995, 1.000 ettari di estensione). Il percorso passa attorno alla rupe dell'imponente Abbazia di Monteveglio. Un'edificazione antichissima: dall'Esarcato di Ravenna, l'Abbazia passò ai Longobardi, poi a Matilde di Canossa. Si sale poi fino al crinale fra i torrenti di Serravalle e Samoggia. Guadato quest'ultimo e valicata la collina fino al torrente Lavino, da Calderino si risale al crinale successivo a Lagune nel Contrafforte Pliocenico.
Da Lagune al Poggiolo di Montesole: 19 km circa (1 giornata)
Da Lagune per ripide discese si raggiunge il fiume Reno, alla confluenza col torrente Setta. Qui si entra nel territorio del Parco Storico di Montesole. Il panoramico crinale fra Setta e Reno, conduce i viaggiatori fra boschi, antichi casolari e le memorie dei tragici fatti dell'ultima guerra mondiale (strage di civili nell'eccidio di Marzabotto), fino al rifugio "Il Poggiolo" di Montesole. Nel parco di Montesole si può visitare la Casa della Pace, un piccolo edificio dove si tengono seminari e cicli di lezioni, spesso alla presenza di personalità internazionali. Possibilità di visite guidate nel parco.
Da Montesole al Parco di Montovolo: 20 km circa (1 giornata)
Da Montesole si aprono larghi sentieri e comode strade che si insinuano nel territorio del parco. Il paesaggio è fatto di boschi e prati, popolati da animali selvatici e specie botaniche, tipiche dell'Appennino. Come la macchia protetta di pino silvestre, arborea liofila, di lenta crescita, sopravissuta all'era glaciale. Si raggiunge poi Grizzana Morandi, tipico paesino dell'appennino bolognese, ma con qualcosa in più. Qui si può curiosare dentro la casa museo e la biblioteca personale del grande pittore bolognese Giorgio Morandi, uno dei maggiori artisti del Novecento (il museo Morandi è invece a Bologna). Il percorso si snoda fra colline e castagneti fino alla rupe di Montovolo al centro del parco omonimo. Dalle parti della foresteria ci sono una chiesa romanica risalente al XII sec. e l'oratorio di Santa Caterina costruito, dice la leggenda, dai crociati.
Dal Parco di Montovolo al Parco del Corno alle Scale: 28 km circa (1 giornata)
Una ripida mulattiera da Montovolo scende a Campolo, paese di scalpellini, poi al borgo medievale di Scola, fino a Riola sotto la Rocchetta Mattei. Impossibile non notarla: è un bizzarro castello, vagamente orientaleggiante fatto costruire da un farmacista all'inizio del Novecento. Guadato il fiume Reno, si sale a Rocca Pitigliana. Poi alla località Abetaia, fino al crinale fra il Reno e il Panaro, alla chiesetta di Ronchidoso al Monte Belvedere. Si prosegue per Querciola fino alla borgata La Ca', nel Parco del Corno alle Scale. Qui si consiglia una sosta di uno o più giorni per visitare il parco che offre una ricca rete di sentieri fra remoti borghi montanari (c'è la via dei mulini o quella delle atmosfere medievali organizzate dal Centro Parco), immersi da una vegetazione imponente, abitata da fauna varia e interessante. Fra gli aspetti naturalistici più interessanti: le cascate del Dardagna e quelle di Tanamalia, senza dimenticare la cucina tipica dell''Appennino.
Da La Ca' a Borgo Capanne: 20 km circa (1 giornata)
Il percorso prevede la salita fino al passo Tre Croci (mt. 1281 s.l.m.) nel territorio del Parco del Corno alle Scale. I percorsi sono larghi e comodi: sono le antiche vie che collegavano la alta valle del Reno con la Toscana. Dalla Ca' di Vidiciatico si attraversano, fra montagne ed ampi panorami, i borghi di Pianaccio, Monteacuto delle Alpi, fino a Borgo Capanne.
Da Borgo Capanne al Parco dei Laghi Suviana e Brasimone: 16 km circa (1/2 giornata)
Il percorso permette di scoprire i laghi di Suviana e Brasimone, incastonati fra i monti dell'appennino bolognese. Scenograficamente notevoli. D'estate Suviana si trasforma in un colorato luogo di ritrovo per gli appassionati di windsurf. Si attraversa così il territorio del parco, ricchissimo di corsi d'acqua, e punteggiato da borghi storici ed antichi casolari, spesso abbandonati. Si cavalca in mezzo a boschi misti di latifoglie, castagni, roverelle, carpini, sorbi e faggi. E se si è fortunati si possono incontrare cervi, daini, caprioli, cinghiali, scoiattoli, donnole, tassi o i rari picchio rosso e picchio verde. La tappa termina al rifugio L'Abetina tra i boschi di conifere sopra il borgo medievale di Castiglione de Pepoli.
Da Castiglione de Pepoli a Montefreddi: 18 km circa (1/2 giornata)
Dai boschi di Castiglione de Pepoli si raggiunge il santuario di Bocca di Rio con l’elegante chiostro costruito per ospitare i pellegrini. Superato Roncobilaccio, si sale fino al cosiddetto "passeggere", quadrivio di percorsi antichissimi sulla romana Flaminia Militare che collegava Bologna a Fiesole, ancora oggi percorribile anche a cavallo.
Da Montefreddi al Parco la Martina: 14 km circa (1/2 giornata)
Fra i boschi dell'Alpe di Monghidoro si raggiunge al Passo della Raticosa, sulla via Bologna-Firenze per arrivare dopo il Sasso di San Zenobi, al Parco La Martina.
Punti tappa
Azienda Agrituristica "La Stadira"
via Acqua Fredda, 17
tel./ fax 051.831429
Chiusura a gennaio
Azienda Agrituristica C.I. "Grazia"
via Boschi, 27
tel. 051.6760158
Chiusura il lunedì
Azienda Agrituristica C.I. "Le Conchiglie"
via Lagune, 76/1
tel./ fax 051.6750755
Chiusura dal 10 gennaio al 10 febbraio
Rifugio "Il Poggiolo" di Montesole
via S.Martino, 25
tel. 051.6787100 - 841277 - fax 051.6787100
Chiusura a gennaio, dopo le festività
Azienda Agrituristica C.I. dell'Orso
Località Polveriera, 167
tel. 051.910237
Chiusura il lunedì
Foresteria Parco di Montovolo
Foresteria Parco Provinciale del Montovolo
tel./ fax 051.6730007 (Comune)
Chiusura da ottobre ad aprile
Azienda Agrituristica C.I. "Ca' Gabrielli"
via Cà Gabrielli, 156
tel./ fax 0534.54049
Azienda Agrituristica "Casa Marcacci"
via Cà di Dano, 50
tel./ fax 0573.892141
Azienda Agrituristica "Le Fontanelle"
via Osta, 1228
tel. 0542.95591 - fax 0542.92601
Chiusura da novembre a febbraio; aperto le festività




