Andando per Castelli
Ecco un viaggio di tre giorni per conoscere le bellezze, i tesori storici e l'enogastronomia delle valli piacentine. Non dimenticare di portarsi a casa qualcuna delle numerose tipologie di vini Doc come per esempio l'Ortrugo o il Gutturnio, salumi tipici (famosissimi la Coppa, il Salame e la Pancetta), il Grana Padano e il Provolone. Si parte dalla Val Tidone, la più occidentale del piacentino: è una valle ampia, delimitata da basse colline, soleggiata e riparata dai venti.
Da Caminata a Piozzano: 30 km (6 ore ca.)
Percorso non troppo impegnativo visto che si svolge in bassa collina. Dal comune di Caminata si imbocca il sentiero cavallabile per la Rocca d'Olgisio. La Rocca (564 mt) risale al 1037. Oggi, grazie agli attuali proprietari, è tornata agli antichi splendori: di pianta irregolare, comprende vari corpi ordini di mura. Colossale lo spessore dei muri e del torrione. All'esterno si visitano le grotte. Per ognuna c'è una leggenda: le grotte del Cipresso e delle Sante (si narra fosse abitata dalle sorelle Santa Liberata e Santa Faustina), quella dei Coscritti, rifugio dei renitenti delle leve napoleoniche.
Da Piazzano a Grilli: 25 km (6 ore ca.)
Il percorso non presenta eccessive difficoltà. Si parte per Torre Rizzi e si raggiunge il possente castello di Rezzanello, con le sue torri circolari. Il maniero, citato per la prima volta in un documento del 1001, è in una bellissima posizione panoramica al centro di uno splendido parco. La realizzazione del loggiato principale risale al XVII secolo. Si entra poi in Val Trebbia, attraversata dal fiume omonimo. L'importanza strategica della valle sin dall'epoca medioevale, è testimoniata dai numerosissimi manieri, molti dei quali perfettamente conservati. Come quello di Montechiaro (XII secolo) che si incontra nel percorso. La valle successiva, la Val Nure è ricca di boschi di faggi, castagni, querce: l'habitat ideale della volpe, il cinghiale, roditori e scoiattoli. In cielo volano il falco, il corvo e la poiana. Anche questa fu una valle strategica, ricca di castelli e torri di guardia. Dopo aver costeggiato la Val Nure dall'alto, seguendo il sentiero di costa e passando per la valle di Spettine, si arriva a Grilli. Nella valle è visibile il castello omonimo, il fortilizio che controllava una delle strade di collegamento fra le valli del Nure e del Trebbia. Il primo complesso risale al Trecento. E' circondato da altri edifici del Cinquecento e Seicento. A piano terra di uno di questi c'è un'ampia sala che doveva essere un'aula di giustizia.
Da Grilli a Gropparello: 18 km (3 ore ca.)
Da Dodici si raggiunge Passo Pia per scendere verso il Nure. A Missano si può vedere il castello (in realtà una casa-torre, già fortilizio) e il torrione di Ebbio, un'imponente torre a pianta rettangolare, sui lati della quale si aprono alcune finestre di varie dimensioni. Da qui si prosegue in direzione Gropparello con il suo bellissimo castello (qui c'è il primo parco emotivo d'Italia con allestimenti di favole in costume). E' un tipico esempio di maniero di collina, sopra un promontorio di dura pietra, la cui pianta irregolare ne segue i contorni naturali. C'è un campo sosta per lasciare i cavalli e fare un pic nic.
Punti tappa
C.I. Molino dei Fondi
tel. 0523.990607 - fax 0523.990607
La Corte di I Grilli
tel. 0523.490337




