Crevalcore sorge a nord-ovest di Bologna, al confine con la provincia di Modena, lungo il tracciato della ferrovia Verona-Bologna.
Il centro storico della cittadina ha mantenuto pressoché intatto l'assetto conferitogli tra il Settecento e l’Ottocento, in particolare il corso principale, dall'effetto scenografico di indiscutibile fascino.
I visitatori possono camminare a piedi per la piazza e lungo i vicoli ammirando i palazzi, alcuni dei quali danneggiati dal sisma del 2012, animati da tanti negozi e locali in attività.
Nella piazza centrale una scultura in bronzo del 1897 rende omaggio al figlio più illustre di Crevalcore, lo scienziato Marcello Malpighi.
Presso il centro Melò si trova il Museo della Pace, dedicato a reperti e suppellettili della prima guerra mondiale.
All’interno di Porta Bologna è ospitato il Museo dei burattini Leo Preti, definito il più piccolo del mondo: un suggestivo spazio espositivo sulla tradizione del teatro di figura e sulla cultura popolare locale con un teatrino originale di inizio Novecento, 60 burattini, copioni, costumi, piccoli arredi, oggetti di scena e ben 110 fondali dipinti, risalenti a epoche diverse.
Crevalcore è raggiungibile in bicicletta lungo la Ciclovia del Sole, il percorso ciclabile inserito nell'itinerario europeo EuroVelo 7, che da Capo Nord attraversa il continente fino a Malta.
Il territorio è punteggiato dalle antiche residenze di campagna della nobiltà bolognese, generalmente di proprietà privata, alcune inagibili a seguito del sisma: il Castello di Palata Pepoli, il Castello di Galeazza Pepoli, Palazzo Bevilacqua Ariosti e il complesso di Villa Ronchi, collegati da piacevoli itinerari ciclabili.
Nella frazione di Beni Comunali si è possibile visitare le Vasche dell’Ex-Zuccherificio di Crevalcore, un’area di riequilibrio ecologico dove trovano rifugio numerose specie di uccelli, tra cui una coppia di cicogne che da oltre 10 anni nidifica regolarmente su un traliccio. L’area è provvista di un capanno per il birdwatching.