Collocata nella pianura a nord est di Bologna, tra il canale di Navile e il torrente Idice, la cittadina di Minerbio probabilmente deve il suo nome al culto religioso della dea Minerva, qui praticato in epoca romana.
Minerbio si snoda ancora oggi attorno al vecchio borgo medievale e al complesso della Rocca Isolani, capolavoro dell'architettura bolognese del XVI secolo, impreziosito dagli affreschi di Amico Aspertini e visitabile su richiesta o in occasione di eventi.
All'interno del complesso e accanto alla Rocca sorge il cosiddetto "Palazzo Nuovo", opera della metà del Cinquecento dell'architetto Bartolomeo Triachini, con l'ampio cortile che fa da cornice all’elegante mole della Torre Colombaia, attribuita a Jacopo Barozzi, detto il Vignola.
Sulla via principale del paese, la chiesa di San Giovanni Battista è tra le più belle del contado. L'edificio fu costruito nel XVIII secolo su progetto dell'architetto Carlo Francesco Dotti.
A San Martino in Soverzano sorge lo scenografico Castello di San Martino in Soverzano, costruito nel 1411 dal cavaliere bolognese Bartolomeo Manzoli. Fortemente rimaneggiato nell'Ottocento da Alfonso Rubbiani in un sorprendente stile neogotico, il castello è di proprietà privata ed è aperto solo in occasione di eventi e durante l’antica fiera d’ottobre.
Sulla strada verso Budrio, di particolare interesse è la Pieve di San Giovanni in Triario, con tele attribuite a Daniele da Volterra e un’antichissima vasca battesimale. La pieve ospita la Mostra permanente della Religiosità Popolare, visitabile su richiesta.