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Home Riviera adriatica Le feste del fuoco magico in Romagna 2014

Le feste del fuoco magico in Romagna 2014

La tradizione contadina della Romagna, una terra storicamente votata all’agricoltura, in passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici: i “Lòm a Merz” (i lumi di marzo).

 

L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello d’incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature.

 

Per questa occasione ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi (al fugarèn), mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi.

 

Lom a Merz 2 JPG

 

La tradizione di fare “lòm a merz" è riportato alla luce anche quest'anno dal 26 febbraio al 3 marzo in diverse località delle province di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena, Ferrara e Bologna.

 

I “Lòm a Merz” vogliono essere un invito per mettersi in viaggio in queste terre, nelle quali si trova ancora un amore per il cibo succulento e copioso, dove viene a galla l’intima civiltà della campagna e l’appartenenza al mondo di piante, animali, insetti, uomini, riti, usanze, tradizioni.

 

Nelle aie e nelle case di campagna verranno accesi dei grandi falò attorno ai quali si svolgeranno iniziative e incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola, fra balli, spettacoli, mostre mentre sarà possibile degustare vini e cibi tipici dell’enogastronomia locale.

 

Il primo appuntamento, mercoledì 26 febbraio, è andato in scena a Imola (BO) nel prestigioso Palazzo Tozzoni.

 

L’ultimo appuntamento, invece, sarà lunedì 3 marzo ore 16.00 a Brisighella (RA), dove verrà proiettato il documentario “La memoria dei Gessi”, vincitore del 42° premio Guidarello nella sezione audiovisivi.

 

Saranno presenti il regista Thomas Cicognani, il prof Stefano Piastra dell’Università di Bologna, Massimiliano Costa, direttore dell’Ente gestione parchi e biodiversità Romagna.

 

Le serata proseguirà con una cena contadina a cura delle azdore dell’associazione Il Lavoro dei Contadini e con la conversazione di Vanda Budini sulla “Devozione popolare: i santi protettori”. Saranno inoltre esposte immagini di santi protettori realizzate su tela stampata da Egidio Miserocchi.

 

In mezzo a questi due appuntamenti, decine d’iniziative animate da scrittori, cuochi, sommelier, maestri artigiani, cantastorie, antropologi, artisti.

 

Programma completo sul sito “Il lavoro dei contadini”.

 

Altri appuntamenti con i falò di primavera

Ultimo aggiornamento 11/02/2015

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