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Sapore di mare fra porti genti e tradizioni

Nella realtà più intima, nascosta e profonda della Riviera, in quella fascia di terra che ospita i porti, i fari, gli attrezzi da pesca e le imbarcazioni, si respirano ancor oggi emozioni che solo i luoghi autentici sanno dare.

 

Mercato del pesceFra questi si annovera sicuramente Porto Garibaldi, nel ferrarese, uno dei centri pescherecci più importanti dell’Alto Adriatico, crogiuolo di culture e tradizioni. Il porto brulicante tutt’attorno all’affascinante faro offre uno spettacolo di attività dal sapore antico mentre la marineria prende vita al mercato ittico dove ancor oggi la vendita del pesce si fa all’asta col metodo del “tocco”.

 

Non è certo da meno Comacchio, la “piccola Venezia”, città dalle caratteristiche uniche, con l’Antica Pescheria, bellissimo edificio del XVII secolo, oggi sede del mercato giornaliero del pesce, e la Manifattura dei Marinati. Perfettamente ristrutturata e tornata in funzione,  nella “Sala dei fuochi” dodici camini sono ancora usati per la cottura allo spiedo delle anguille, prima di essere marinate.

 

Quando il tramonto si colora di effetti straordinari, un percorso storico naturalistico tra terra e acqua consente di cogliere i tempi delle sue Valli attraverso casoni, tabarre e una vegetazione incredibile dove fervono le attività del birdwatching.

 

Se c’è poi un luogo sulla Costa Adriatica nel quale il profumo del mare si fonde con quello del sale, e il fascino del porto canale è intimamente connesso agli edifici legati al commercio dell’ “oro bianco”, questo è Cervia.

 

Le saline di Cervia

 

La tradizione millenaria della città deriva proprio dalle saline la sua fortuna. Immersa in una secolare pineta, oggi Cervia fa bella mostra della sua storia e della sua vitalità marinara. La bellissima Antica Pescheria con gli originali banchi di marmo, il famoso Museo del Sale, le case e il piazzale dei Salinari, con i sei-settecenteschi Magazzini del sale, il Circolo dei Pescatori dove si respira l’atmosfera delle storiche osterie del porto, le attività dei pescatori che vendono il pescato ai banchi del mercato o direttamente dalle loro barche lungo il porto canale, rinnovano ancor oggi i gesti della vita marinara.

 

A Cesenatico, le antiche imbarcazioni a vela del Museo della Marineria sono ormeggiate fianco a fianco con i moderni motopescherecci che ritmano con le loro uscite i tempi del Porto Canale disegnato da Leonardo, sulle cui banchine si svolge la vita cittadina. La vecchia Pescheria, ancora attiva, è a pochi passi dalla Piazzetta delle Conserve dove il pesce veniva immagazzinato negli antichi e caratteristici manufatti scavati nel terreno. La vita quotidiana si svolge ancora prevalentemente lungo le banchine, ed è intessuta di presenze e rimandi al lavoro marittimo di un tempo a ricordo del quale, sul molo di ponente, si erge una statua "La Mà" (La Madre), che in compagnia dei figli scruta l'orizzonte in attesa di vedere il marito rientrare dalla pesca con la sua barca, che poteva riconoscere dai colori della vela.

 

Una discreta flotta di pescherecci che a tarda notte salpano per la consueta battuta di pesca è ospitata nel porticciolo di Bellaria Igea Marina. Con tecniche rinnovate, qui sono praticate la pesca a strascico, la pesca delle vongole, la pesca da posta con reti a tramagli, ed ancora la pesca con le nasse (per la cattura delle seppie), con i cestelli (per le lumache di mare), con i "cugulli" o "bertovelli" (per le anguille). Alle prime luci dell’alba, il pesce fresco si può acquistare al dettaglio sui banchi vicino al molo.

 

PescatoriIl grande mercato ittico di Rimini, nel centro storico della città, con il suo brulicare di banchi che espongono il pescato è lo specchio della nutrita flotta di motopescherecci che solca l’Adriatico, anche in altura, e il pesce fresco è disponibile a buon mercato, tutte le mattine dal lunedì al sabato.

 

Non molto più a sud, a Cattolica, città marinara dalle antiche tradizioni pescherecce, oltre al pesce bianco, collocato prevalentemente sul mercato locale, è praticata la pesca del pesce azzurro, assorbito per lo più dal mercato estero. Da oltre quarant’anni, la marineria cattolichina ha sviluppato una spiccata vocazione per la pesca delle vongole dotandosi di un’importante flotta, e attorno al suo molo ancor oggi si svolgono attività artigianali di riparazione delle reti. Per gli amanti della pesca d’altura, in estate sono poi a disposizione imbarcazioni attrezzate per battute allo sgombro e al tonno. Salpando le reti con i pescatori, si potrà provare l'esperienza di "sbroccare" il pesce direttamente dalle maglie degli attrezzi e degustare i prodotti dell'Adriatico a bordo con del buon vino locale.

Ultimo aggiornamento 10/01/2017

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