Vai ai contenuti | Vai al campo di ricerca | Vai al menù principale

Home Terme Il Moderno a Castrocaro Terme

Il Moderno a Castrocaro Terme

A chi soggiorna alle Terme di Castrocaro si consiglia una visita alla scoperta delle testimonianze architettoniche del Razionalismo, l’espressione artistica sviluppatasi in Italia intorno agli anni '20 con l'intento di dar vita ad uno stile più in linea con il regime. Il territorio di Forlì, terra di origine di Benito Mussolini, serba infatti ricche testimonianze e un vero e proprio Museo Urbano ben rappresentato a Predappio, città natale del Duce.


Terme di Castrocaro

 

Al tempo, un’attenzione particolare fu riservata proprio alla stazione termale di Castrocaro Terme. Qui, agli inizi degli anni trenta la vera attrattiva era il Parco delle Terme, famoso per i suoi intrattenimenti e la lussureggiante vegetazione. Con l’intento di rinverdire i brulli colli circostanti fu poi realizzato il Bosco Littorio mettendo a dimora ben 1200 pioppi del Canada per 2 km lungo la vallata.

 

Il Parco delle Terme di Castrocaro è oggi uno splendido giardino dai viali maestosi e dagli angoli incantevoli. Otto ettari di estensione con sedici chilometri di percorsi che si snodano in un affascinante susseguirsi di sequoie centenarie, lecci, querce, cedri dell’Himalaya e tanti altri alberi, fiori e piante officinali.


Un Parco tutto da vivere, arricchito da un percorso botanico, dove diventa piacevole fare jogging oppure, nella bella stagione, una bella nuotata nella piscina d’acqua dolce o una partita a minigolf.


Ma la ristrutturazione urbanistica di Castrocaro non si fermò al Parco. Su un’antica idea di Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, lo Stato acquistò nel 1936 tutto il complesso termale. E per le “Regie Terme di Castrocaro” s’inaugurò una nuova stagione di fasti, che diventò ben presto la principale fonte economica del paese. Tra il 1936 e il 1938, sotto la direzione dell’ing. Rosario Pappalardo, vide la luce il nuovo Compendio Termale.

 

Castrocaro poteva finalmente competere con le grandi stazioni termali straniere e ospitare clientela internazionale “distintissima”. Le decorazioni pittoriche e ceramiche di tutti i nuovi fabbricati furono affidate alla competenza della manifattura Chini di Borgo San Lorenzo.

 

Il Grand Hotel servì spesso da foresteria per i gerarchi e le personalità in attesa di essere ricevute dal Capo del Governo nel castello delle Caminate.

 

Chi giunge a Castrocaro da Forlì, all'entrata della località può inoltre ammirare la facciata del Palazzo Piancastelli, che oggi ospita la Direzione delle Terme. L’edificio, costruito nel 1781 da Bartolomeo Conti, venne completamente restaurato nel 1938.

 

Nella vicina Forlì, la spinta alla modernizzazione venne invece dal Conte Ercole Gaddi Pepoli, primo Podestà, che dotò la città di un reale strumento di controllo della propria trasformazione: il piano regolatore, pubblicato nel 192, su progetto dell’ingegnere bolognese Luigi Donzelli.

 

Tre sono le zone di Forlì in cui si possono ammirare testimonianze del Razionalismo: Viale della Libertà, che congiunge il Piazzale della Vittoria alla Stazione, Porta Ravaldino e il Centro Storico. In ognuna di esse è possibile identificare fabbricati di particolare rilevanza.

 

Una pubblicazione dal titolo "Itinerari del Moderno", corredata di mappe, promuove la conoscenza dell'architettura locale legata al periodo storico ed è disponibile gratuitamente, in lingua italiana, presso l'Ufficio di Informazioni Turistiche del Comune di Forlì.


Per informazioni:

Redazione Turismo Forlivese

Ultimo aggiornamento 10/01/2017

Azioni sul documento

Temi di interesse

Suggerimenti, proposte e attività
tra fiere, arte, sapori e divertimento.

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter
per tenerti aggiornato su eventi
e manifestazioni in Emilia-Romagna.