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Home Le vie dei Romei Faenza

Faenza

La SS 302 Faentina è un tracciato che da Ravenna conduce a Faenza, tagliando la pianura a nord della via Emilia e seguendo l'antico percorso del fiume Lamone. Da qui fin dall’antichità è documentata la strada fino a Borgo S. Lorenzo in Toscana. Nella Descriptio Romandiole del 1371 si parla infatti di “Stratam magistram qua itur a Faventia Florentiam”.

 

L’antica “Faventia”, già municipio romano, si sviluppa in epoca tardo repubblicana lungo il percorso della via Emilia, in prossimità del fiume Lamone.

 

La città, nota nel mondo per la sua produzione di ceramica artistica, per tutto il Medievo fu “capitale” di un territorium civile ed ecclesiastico che dalle montagne ai confini con la Toscana si estendeva fino alle valli a nord di Lugo e Bagnacavallo. Il territorio era diviso in quasi trenta pievati.

Faenza Piazza del Popolo

 

La struttura urbanistica dell'attuale centro storico ricalca sostanzialmente l'impianto romano, sebbene gli interventi posteriori abbiano in alcuni casi scompaginato la regolare griglia primitiva. Da qui si dipartivano già al tempo due strade, una delle quali – un cardo romano – portava a Bagnacavallo e l’altra a Ravenna, raggiungibile anche per via d’acqua. La città, sede vescovile, divenne Comune nel XII secolo e poi, nel Trecento, una signoria dominata dai Manfredi.

 

La prima pietra dell'odierna cattedrale fu posta nel 1474 per volontà del vescovo Federico Manfredi. La consacrazione dell'edificio di culto si ebbe solo dopo molti anni, nel 1581.

 

Nell'attuale struttura urbana emergono poche vestigia dell'edilizia culturale che nel medioevo dominava il centro della città. La basilica di Santa Maria foris portam, o Santa Maria Vecchia, da molti ritenuta erroneamente la primitiva cattedrale della città, è il più antico edificio di culto faentino di cui si abbia notizia. Il campanile, costruito probabilmente nel X-XI secolo, costituisce, per la sua pianta ottagonale, un unicum che non ha confronti in regione e che ha portato ad ipotizzare che la struttura insista sulle murature di un precedente battistero.

 

La cripta della chiesa dei Santi Ippolito e Lorenzo è quanto sopravvive di una chiesa medioevale, di cui si ignora la sicura cronologia, sostituita da un nuovo edificio fra il 1771 e il 1774.

 

La chiesa di Santa Maria Maddalena della Commenda, con l'annesso Ospizio del Santo Sepolcro, venne fondata forse nei primi anni del XII secolo.

 

Di questo primitivo complesso, nato come Commenda dei Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, poi dei Cavalieri di Malta, restano poche tracce.

 

Per informazioni turistiche:

Redazione Terre di Faenza

Ultimo aggiornamento 02/02/2017

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