Forlì
Dove la via Emilia attraversa il fiume Montone si trova il centro storico dell’antica colonia romana “Forum Livi” fondata fra il III e IV secolo a.C., poi a lungo nel Medioevo capoluogo di un vasto territorio civile ed ecclesiastico.
Nei secoli attorno al Mille, Forlì subì la supremazia degli arcivescovi di Ravenna, e forse per reazione ad essi ebbe poi un periodo comunale incline alla parte ghibellina, filoimperiale, in contrasto coi numerosi comuni guelfi della regione. Gli mise termine nel 1315 la famiglia degli Ordelaffi, signora della città da allora fino al 1480.
I romei del tempo potevano visitare San Mercuriale che, sorta nel sito di un culto antichissimo dedicato al protomartire Stefano, aveva preso forma alla fine del secolo XII. Di interesse storico-monumentale sono le vicende dell’edificio, prima monastero poi pieve, sorto fuori le mura della città, che aveva in S. Croce la sua guida spirituale, nella sua duplice funzione di cattedrale e di centro plebano.
Aggiunte e rifacimenti cinque-settecenteschi, e più tardi due tornate di restauri, non ne hanno modificato l’impianto. Molto importante è l’altorilievo di scuola antelamica – con il Sostegno e Adorazione dei Magi – nella lunetta del portale, all’interno le opere sono per lo più successive all’epoca dei pellegrini.
Notevole del XII secolo è anche il portale della Chiesa di S. Maria dei Servi, non lontana dalla Pinacoteca comunale.
Da Forlì il pellegrino risaliva poi le valli del Montone o del Rabbi, oppure muoveva dalla vicina Forlimpopoli imboccando la valle del Bidente.
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