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Le strade degli antichi pellegrini

Mappa delle antiche vie dei pellegriniIl pellegrinaggio a Roma durante il medioevo era una delle tre peregrinationes maiores insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela, ma conobbe il suo massimo impulso a partire dal 1300, anno del primo Giubileo cristiano. Tra le vie più utilizzate dagli antichi pellegrini vi era il percorso che dal Brennero scendeva nel Veneto e in Romagna, per proseguire attraverso i valichi appenninici verso la Città Eterna.

Gli storici hanno tuttavia rinunciato al tentativo di individuare un unico itinerario battuto dai viaggiatori medievali. I documenti ci mostrano infatti come il mutamento dei corsi d'acqua, le trasformazioni politiche, la creazione o l'abbandono di insediamenti e luoghi di culto modificassero nel tempo i percorsi e le strade rispetto all'età romana. 

Inoltre, per raggiungere gli stessi luoghi, accanto a strade sempre trafficate come la via Emilia, i pellegrini e i mercanti utilizzavano percorsi alternativi che presentavano caratteristiche più convenienti per ragione di natura economica - esenzione da pedaggi o tasse di transito, nuovi mercati - o di natura religiosa  per via della presenza di culti di santi o di reliquie che acquistavano un credito crescente.  Pertanto gli studiosi oggi preferiscono parlare di "aree di strada" o di "fascio di strade".

Molti dei nostri Romei, una volta giunti a Venezia, utilizzavano la città come scalo. Per chi arrivava dalla Padania occidentale e dal Centro Europa attraverso il Brennero una possibilità poi era quella di utilizzare il Po come via d'acqua.

Fra la laguna di Venezia e Ravenna, attraverso il Delta del Po, i romani avevano costruito verso il 132 a.C. la via consolare Popilia. Ma dopo la crisi dell'impero quella strada era stata lasciata andare e paludi malsane si erano impadronite della zona. Il tracciato ricominciò ad essere utilizzato solo a partire dal '400, sicchè al tempo del medioevo le alternative più importanti divennero le vie d'acqua interne che avevano in  Ferrara Argenta e Ravenna i porti fondamentali del tragitto, peraltro già conosciuto ai romani.

L'asse itinerario di base del percorso era il Po di Primaro - che portava a canali e fiumi minori fino al mare - con le vastissime paludi che fiancheggiavano il suo basso corso. Questo percorso fu praticato da personaggi illustri, come gli imperatori della casa di Sassonia, da Ottone I a Ottone III. 

Un'altra alternativa per compiere il tratto tra Venezia e Ravenna era costituita dalla navigazione lungo la costa adriatica.

L'Emilia Romagna ha caratteristiche geografiche molto semplici: una costa, una fascia di pianura attraversata dalla via Emilia e infine, verso il confine con la Toscana, una serie di colline e di montagne via via più elevate. Una volta raggiunta la via Emilia - ci fossero arrivati dalla costa adriatica o piuttosto dal Po - i viaggiatori medievali diretti a Roma dovevano per forza incamminarsi in lenta salita per valicare l'Appennino, nei suoi diversi tratti.

Chi volesse, poteva invece scegliere di proseguire il viaggio via mare alla volta della Puglia e quindi della Terrasanta, imbarcandosi dal porto di Rimini.


Si ringraziano il Touring Club Italiano e l'Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna per la cortese collaborazione.

Fonti:

Le Vie dei Romei nella Regione Emilia Romagna
Giugno 1997
Studio particolareggiato
Regione Emilia Romagna - Assessorato al Turismo

La Via dei Romei - Itinerari adriatici per il Giubileo
Pubblicazione: 1997
Edizione: T.C.I.

La Via dei Romei nella Regione Emilia Romagna
Pubblicazione: giugno 1997
Edizione: Regione Emilia Romagna

Ultimo aggiornamento 01/03/2011

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