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Home Le vie dei Romei I trasporti e l'ospitalità

I trasporti e l'ospitalità

Lungo le tratte dove gli acquitrini avevano cancellato le vie terrestri, il modo più importante di viaggiare nel Medioevo era quello di spostarsi per acque interne su piccole barche, con poco pescaggio, a fondo piatto, adatte alla navigazione fluviale.

 

Avventuer di viaggioI trasferimenti potevano essere effettuati anche solo parzialmente per via d'acqua, là dove le strade erano in cattive condizioni o le paludi avevano cancellato le vie di terra. E questa era la situazione del vasto Delta padano e delle paludi attorno che fiancheggiavano tutto il suo basso corso.

 

Dove le strade romane invece si erano conservate, nelle zone più asciutte, collinari e montane, gli uomini del medioevo di solito si spostavano a piedi o su animali da soma. Le persone anziane e le nobildonne utilizzavano i carri trainati da buoi oppure le portantine.

 

Soltanto nobili ed ecclesiastici viaggiavano a cavallo, un mezzo delicato e costoso, simbolo di elevato stato sociale. Anche i mercanti preferivano gli animali da soma, più maneggevoli e veloci dei carri e in grado di superare pendenze maggiori, sebbene non fossero in grado di trasportare grossi carichi.

 

I viaggi di penitenza o di devozione dovevano però ricevere la benedizione di un sacerdote ed essere compiuti a piedi, quindi avendo con sé il minimo bagaglio possibile: il bastone per aiutarsi e difendersi, un recipiente per l'acqua e poco altro e una quantità di denaro che non invogliasse ladri e banditi.

 

CavaliereLungo i percorsi l'ospitalità era garantita da istituti caritativi: gli "ospedali per pellegrini". Gli "hospitalia" potevano essere autonomi oppure annessi a monasteri, pievi, cattedrali. Secondo il precetto evangelico, qui venivano forniti il riposo per la notte, acqua e un giaciglio che variava da un po' di paglia per terra fino a un letto, magari in comune con altri. Per gli indigenti, l'ospitalità era gratuita. Per i benestanti, si chiedeva un'elemosina o la promessa di un lascito testamentario.

 

Di solito erano collocati a una giornata di viaggio l'uno dall'altro, e si trovavano sempre nei pressi di un punto particolarmente difficile e pericoloso. Agli Hospitalia era demandata anche la cura del relativo tratto di strada.

 

Con il crescere dei traffici commerciali, nel basso Medioevo, rinacquero o si rinvigorì l'ospitalità a pagamento. La nuova imprenditorialità degli osti e dei locandieri segnalata nelle fonti bassomedievali è lontana erede di quella romana che punteggiava le grandi strade consolari dando luogo a toponimi come Tavernelle, Tavernuzze e simili.

 

In alcune di queste osterie, ritenute nei primi secoli del Cristianesimo ricettacoli di ogni vizio e proibite agli ecclesiastici, si poteva solo mangiare e bere, mentre in altre grandi letti potevano ospitare diverse persone.

 

Non va dimenticato infine che i ricchi e i potenti potevano richiedere ospitalità ai loro sottoposti, ma solo per tre giorni, alle aziende agrarie di loro proprietà oppure presso i parenti o presso i monasteri di famiglia.

Ultimo aggiornamento 02/02/2017

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