Vai ai contenuti | Vai al campo di ricerca | Vai al menù principale

Home Le vie dei Romei La valle del Lamone - Brisighella

La valle del Lamone - Brisighella

Poichè Faenza si trovava sull’asse di comunicazione stradale che dalla via Emilia conduce alla Toscana, attraverso la valle del Lamone, è proprio da qui che partiva uno degli itinerari romei più frequentati e meglio documentati dalle fonti scritte. Molto pregnante è la definizione che se ne dà nella Descriptio Romandiole del 1371: ‘stratam magistram qua itur a Faventia Florentiam’.

 

Ma numerose sono anche le testimonianze di epoca romana del tragitto: a parte la menzione nella Tavola Peutingeriana e nell’Itinerarium Antonimi, la ripetuta presenza di toponimi militari accerta poi una continua utilizzazione durante il Medioevo di una strada la cui costruzione risale ai primi decenni del II secolo a.C., in seguito al sorgere della località di Faenza (da cui il nome di Via Faventina) che fungeva da collegamento tra Ravenna e Firenze.

 

Brisighella

 

A partire dal X secolo, in seguito a una lunga serie di invasioni di popoli provenienti dal Nord, proliferano i castelli come centri del potere signorile  (incastellamento) che esercitano, su base locale, un importante funzione aggregativa.

 

Le vicende politico-sociali e religiose che hanno caratterizzato il Medioevo sono ancora oggi testimoniate da rocche, torri, castelli con le loro pievi, diffusi un pò ovunque.

 

Per la maggior parte essi sono costruiti sulle asperità del territorio della Vena del Gesso, per essere più difficilmente accessibili.

 

Sulla SS 302 Faentina, seguendo il corso del fiume Lamone, si giunge a Brisighella. Si tratta di un percorso sfruttato ininterrottamente dall’antichità, il cui uso fu probabilmente incrementato nel medioevo come alternativa alla litoranea via Flaminia, per raggiungere Roma.

 

Le origini della cittadina sono piuttosto misteriose, ma sembra che già al tempo dei romani esistesse a Brisighella un piccolo centro, abitato dai cavatori di gesso; la fondazione dell’attuale centro è tradizionalmente attribuita a Maghinardo Pagano, il più grande condottiero che la Romagna ebbe nel medioevo.

 

La leggenda vuole che sia stato sepolto con la tonaca "vallombrosana", cioè convertito, fatto che lo accomuna a quei grandi guerrieri che, sulla scia di Lancillotto, abbandonarono la vita terrena confortati da mistiche ispirazioni religiose. Maghinardo, in opposizione a Francesco Manfredi, avrebbe fatto erigere una torre in grossi blocchi di selenite, origine dell’attuale Rocca, posta sul colle che sovrasta l’abitato.

 

L’impianto del centro urbano di Brisighella è medioevale ed è caratterizzato da un’architettura civile tipicamente collinare, in cui spicca la cosiddetta "Via degli Asini", un camminamento sopraelevato protetto da un portico, che in passato aveva una funzione di difesa, poi diventata la sede dei birocciai locali, che tenevano i loro asini nei "cameroni" del Borgo.

 

A pochi chilometri da Brisighella, lungo il tracciato appenninico della "Faventina", si trova la Pieve di San Giovanni in Ottavo (più comunemente conosciuta come Pieve del Thò), nota nei documenti fin dal 909, anche se l’impianto attuale è posteriore a quella data. La pieve è così chiamata perché posta sull’ottavo miglio della strada che conduceva a Firenze. Della chiesa, una delle più antiche del romanico romagnolo, i capitelli delle colonne all'interno sono antichi e tardoantichi, sottratti a qualche scomparso edificio della zona.

 

Resti di antichi edifici si trovano anche più oltre, presso Castellina, dove alla destra della statale rimane in vista qualche tratto della pavimentazione romana, e alla strettoia della valle all'altezza di San Cassiano (sul colle vicino, ruderi di un castello espugnato da Maghinardo dè Pagani). Più importante - ma ormai in Toscana, a qualche chilometro da Marradi lungo la strada per il passo dell'Eremo - è il campanile romanico dell'antica badia del Borgo; la chiesa in sè, invece, ha ora veste settecentesca.

 

Per informazioni turistiche:

Redazione Terre di Faenza

Ultimo aggiornamento 02/02/2017

Azioni sul documento

Temi di interesse

Suggerimenti, proposte e attività
tra fiere, arte, sapori e divertimento.

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter
per tenerti aggiornato su eventi
e manifestazioni in Emilia-Romagna.

Area operatori

Informazioni per operatori turistici
normative, progetti, studi e statistiche.