Le dimore che accolsero il Maestro
La Casa Natale
La casa di Roncole di Busseto, nella quale Giuseppe Verdi nacque il 10 ottobre 1813, si presenta come una costruzione modesta situata in una frazione, oggi come allora, di poche case e di buona terra. Vi si conservano alcuni rari documenti e poche opere commemorative.
Monumento nazionale, è ora riaperta al pubblico dopo il recente intervento di restauro.
Nell'edificio, adibito anche a posteria, il padre gestiva un'osteria e una bottega di generi vari; la madre era filatrice. Quella di Verdi era una famiglia di piccoli proprietari non illetterati: spesso, infatti, i locandieri leggevano le lettere a chi non era in grado di farlo.
Con il suo valore prevalentemente simbolico, la casa va considerata come una tappa del percorso verdiano che si snoda attraverso alcuni edifici storici, come Palazzo Orlandi, di Busseto dove il maestro si avviò alla musica e sposò Margherita Barezzi, fino a raggiungere Sant'Agata di Villanova, nel piacentino.
Roncole di Busseto (PR) Via Verdi, 1
Telefono 0524.97450
Per informazioni e visite:
Ufficio Informazioni Turistiche
Telefono 0524.92487
Casa Barezzi
Una lapide in marmo e bronzo sulla facciata della casa ricorda Antonio Barezzi con le parole di Arrigo Boito (1913).
La prima esecuzione pubblica del giovane Verdi nel 1830 ebbe proprio come teatro il salone di Casa Barezzi - sede anche della Società Filarmonica Bussetana fondata nel 1826 da Barezzi e Provesi. Verdi visse per alcuni anni nella casa del suo ricco benefattore che gli consentì, fra l'altro, di intraprendere gli studi musicali con il Maestro Vincenzo Lavigna a Milano e di sposare sua figlia.
Nella casa si possono trovare diversi cimeli appartenenti a Verdi tra cui il pregevole forte-piano viennese Tomaschek sul quale il Maestro compose "I due Foscari", e che suonò durante gli ultimi istanti di vita di Barezzi (1869), un quadro ad olio di Barezzi, il primo ritratto a carboncino del giovane Verdi, lettere firmate e l'appello patriottico del 1859. Il salone ospita anche la discoteca Antony Rocco Schipper-Suppa, che conta più di tremila dischi e cinquecento opere.
Nelle sale adiacenti è esposta la vasta collezione Stefanini con lettere autografe, documenti iconografici, ritratti originari del Maestro e dei suoi esecutori durante il secolo scorso. Il visitatore vi troverà anche documenti relativi alle celebrazioni verdiane a Busseto dall'apertura del Teatro Verdi (1868) alla presenza di Toscanini in "La Traviata" (1913) e nel "Falstaff" (1926).
Via Roma, 119
43011 Busseto (PR)
Per informazioni e visite:
Ufficio informazioni Turistiche di Busseto
Telefono: 052492487
Guida alla località
Palazzo Orlandi
Il palazzo fu costruito in forme dall'architetto-pittore bussetano G. Cavalli, cui si deve anche la decorazione del salone. Verdi lo acquistò agli esordi della propria fortuna economica, nel 1849, e qui convisse dal 1849 al 1851 con Giuseppina Strepponi, suscitando lo scandalo dei benpensanti.
Qui Verdi compose le opere Luisa Miller, Stiffelio e Rigoletto. Nel gennaio 1867 vi morì Carlo Verdi. Ora nell'appartamento, di proprietà privata, è allestita una esposizione di arredi d'epoca, autografi e cimeli verdiani e di Arturo Toscanini, che vi fu ospite nel 1913 e nel 1926.
Per informazioni:
Palazzo Orlandi Via Roma, 56 - Busseto (PR)
Telefono 0524. 92487
Guida alla località





