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Home Viva Verdi I Teatri Verdiani

I Teatri Verdiani

Teatro Verdi di Busseto

teatro verdiNasce in questo periodo, tra il 1858 ed il 1868, il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, che sostituisce il piccolo spazio teatrale già esistente nella rocca, dove Verdi dirigeva ancor ragazzo i filarmonici di Busseto.

 

Il Teatro viene inaugurato nell'agosto 1868 con le rappresentazioni di Rigoletto e del Ballo in maschera: verdi sono gli abiti indossati dalle signore in sala, così come le cravatte degli uomini, ma il musicista non assiste allo spettacolo per i noti dissidi che lo allontanano dal suo paese natale. Nel ballo danzò una quasi debuttante, Virginia Zucchi, destinata a diventare una delle più grandi ballerine dei propri tempi.


Toscanini vi diresse nel 1913, centenario della nascita di Verdi, e nel 1926, nel venticinquennio dalla morte del compositore.

Oggetto di recenti interventi di restauro, si presenta ancor oggi nell'originale struttura lignea del palcoscenico, del doppio ordine di palchi e del loggione, così come nell'elegante decorazione a stucchi dorati e medaglioni allegorici.

Al Teatro si accede attraversando il portico e salendo poi lo scalone, ornato da un busto verdiano di Giovanni Duprè. Le decorazioni qui presenti competono ai parmensi Giuseppe Baisi e Alessandro Malpeli, mentre i medaglioni nel soffitto sono opera del bussetano Isacco Gioacchino Levi (1865). Sul palcoscenico fanno ancora mostra le scene del Falstaff create nel 1926 per il Teatro alla Scala.

Teatro verdi
Piazza Giuseppe Verdi, 10
Busseto (PR)


Per informazioni e visite:

Ufficio Informazioni Turistiche di Busseto

 

Teatro Magnani di Fidenza

teatro fidenzaA Fidenza, nella provincia di Parma, ha sede il Teatro Girolamo Magnani, costruito nella prima metà dell'Ottocento. Progettato da Nicola Bettoli, l'architetto ducale di Maria Luigia, responsabile anche della costruzione del Teatro Regio di Parma, è uno dei monumenti più ammirati della città.

 

Peculiare in questo teatro è la decorazione di mano dello scenografo Girolamo Magnani, ricca di preziosi stucchi dorati, di figure allegoriche, di giochi prospettici che si moltiplicano nelle grandi specchiere in legno dorato, secondo un gusto che risente dei modelli francesi.

 

Lo stesso Magnani disegnò e dipinse anche le scene per la rappresentazione del Trovatore, in occasione dell'inaugurazione del teatro, nell'ottobre 1861, oltre ad essere autore di decine di scenografie verdiane, tra cui quella del Simon Boccanegra del 1881 alla Scala. Tra il 1870 e il 1871 sopra il palcoscenico fu costruita una sala da ballo con parapetto per i veglioni di carnevale e sette anni più tardi il teatro diventò sede di una scuola di musica teatrale.

 

Recentemente ristrutturato, il teatro presenta anche un bel Ridotto con volta affrescata con putti tra ghirlande di fiori, anche essi opera di Girolamo Magnani, che si guadagnò meritoriamente la dedica del teatro.

 

Teatro Girolamo Magnani

Piazza Verdi - Fidenza (PR)
Telefono 0524.522044


Informazioni e visite su prenotazione:

Ufficio Cultura Comune di Fidenza
Telefono 0524.517412
infocultura@comune.fidenza.pr.it


Informazioni Turistiche
Sito Ufficiale di Informazioni Turistiche - Parma

Teatro Regio di Parma

teatro regio parmaIl Teatro Regio di Parma, voluto dalla duchessa Maria Luigia, inaugurato nel 1829, costituisce una tappa obbligata per i cultori della musica verdiana: il suo archivio custodisce tutti i carteggi, i materiali iconografici e di stampa relativi all'attività del teatro.

Nella magnifica cornice del suo impianto architettonico fin dalla sua nascita il Regio ospita una stagione lirica di assoluto rilievo. Gli anni dell’apertura del teatro sono quelli in cui, al perdurare della supremazia rossiniana, si aggiungono anche i nomi di Bellini e Donizetti. A Parma durante il decennio che va dall’estate 1830 alla primavera del ‘40, su 69 titoli in cartellone di Rossini se ne contavano 17, di Donizetti 15, di Bellini 12; complessivamente, quindi, 44 titoli su 69. Soltanto dieci anni dopo, la situazione cambia radicalmente: è arrivato il "ciclone" Verdi. E su 71 titoli si hanno: Donizetti 11, Rossini 7, Bellini 4, Verdi 23. Da solo, dunque, più della vecchia "triade". Verdi era già diventato, a pochi anni dalla definitiva consacrazione della "trilogia popolare", il più importante e rappresentato compositore italiano, forse del mondo: lo stesso titolo e la stessa prerogativa che solo pochi decenni prima erano stati di Rossini.


Nel nome di Verdi prosegue dunque l’Ottocento operistico italiano, anche se con vicende alterne sia per i cambiamenti storici ed economici che si susseguono nella vicenda storica nazionale sia per quelli altrettanto decisivi che avvengono in campo musicale con l'affacciarsi in Italia dei nomi e delle musiche di Meyerbeer, di Gounod, di Halévy, Flotow, Bizet, Gomes, Massenet, Thomas, Saint-Saëns, infine Wagner, cambiamenti che il Regio accoglie con sempre recettiva attenzione. Ma nonostante ciò ancora alcune straordinarie rappresentazioni verdiane segnano i momenti salienti del declinante Ottocento: il Don Carlo del ‘69, la celeberrima Aida del ‘72, messa in scena da Verdi stesso, poi tutte quelle dell’estrema maturità.


Per informazioni e visite:

Teatro Regio
Via Garibaldi 16, Parma
Telefono 0521.218685


Informazioni Turistiche
Sito Ufficiale di Informazioni Turistiche - Parma

Ultimo aggiornamento 10/01/2017

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