I mezzi di trasporto
ungo le tratte dove gli acquitrini avevano cancellato le vie terrestri, il modo più importante di viaggiare divenne quello di spostarsi per acque interne su piccole barche adatte alla navigazione fluviale.
Dove le strade romane invece si erano conservate, nelle zone più asciutte, collinari e montane, gli uomini del medioevo di solito si spostavano a piedi o su animali da soma. Le persone anziane e le nobildonne utilizzavano i carri trainati da buoi oppure le portantine.
Soltanto nobili ed ecclesiastici viaggiavano a cavallo, un mezzo delicato e costoso, simbolo di elevato stato sociale. Anche i mercanti preferivano gli animali da soma, più maneggevoli e veloci dei carri e in grado di superare pendenze maggiori, sebbene non fossero in grado di trasportare grossi carichi.
I viaggi di penitenza o di devozione dovevano però ricevere la benedizione di un sacerdote ed essere compiuti a piedi, quindi avendo con sé il minimo il minimo bagaglio possibile: il bastone per aiutarsi e difendersi, un recipiente per l'acqua e poco altro e una quantità di denaro che non invogliasse ladri e banditi.
Manoscritti giuridici miniati del XIV secolo
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