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LA FORTUNA DE LA SCAPILIATA DI LEONARDO DA VINCI

Attenzione
Evento fuori corso

Una mostra di capolavori d'arte riuniti intorno alla affascinante “Scapiliata”, patrimonio del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma.

Galleria Nazionale - Palazzo della Pilotta

Parma (PR)

È una sequenza strepitosa di capolavori, a partire da ben 4 opere di Leonardo, quella che offre la Galleria Nazionale di Parma con la mostra La fortuna de “La Scapiliata” di Leonardo da Vinci, a cura di Pietro C. Marani e Simone Verde.
Accanto a quelle di Leonardo, il pubblico vi potrà ammirare opere di altissimo livello di Gherardo Starnina, Bernardino Luini, Hans Holbein, Tintoretto, Giovanni Lanfranco, tutte riunite intorno alla affascinante “Scapiliata”, patrimonio del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma.

La mostra, organizzata dal Complesso Monumentale della Pilotta e Fondazione Cariparma, rientra tra quelle ufficiali del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Quattro le sezioni in cui si articola la rassegna.
La prima include alcune antichità e i primi passi di una ricerca pittorica rinascimentale che troverà in Leonardo la sua massima espressione. La seconda, annovera alcuni dipinti e disegni originali di Leonardo o di ambito fiorentino, precedenti o contemporanei all’artista, in cui viene trattato il tema dei capelli scomposti, come fiamme ondeggianti nell’aria a causa del vento, tra cui la celebre Leda degli Uffizi.
Vengono poi riunite derivazioni antiche del tema leonardesco, a testimonianza della precoce fortuna critica di questo soggetto iconografico, scegliendo opere di Giovanni Agostino da Lodi e Bernardino Luini. In particolare nel confronto con l’opera di Luini, la Salomé con una serva che riceve dal boia la testa di san Giovanni Battista degli Uffizi, la tavoletta parmense pare ripresa quasi letteralmente nel volto della protagonista.
Nella successiva sezione ad essere proposto è un excursus sul pittore e scultore Gaetano Callani (Parma, 16 gennaio 1736 – 6 novembre 1809) che nella sua collezione accolse la Scapiliata di Leonardo. Allo scopo di documentare la politica di acquisizioni della Galleria Palatina fra 1820 e 1840, quindi al momento dell’ingresso dell’opera nelle sue collezioni, la mostra si sofferma anche sulla figura di Paolo Toschi, all’epoca direttore delle Gallerie dell’Accademia di Belle Arti di Parma, che definì la Scapiliata «cosa rarissima da trovarsi ai giorni nostri».
Tra le sue acquisizioni, opere provenienti dalle collezioni Callani Sanvitale e Baiardi, acquisite rispettivamente nel 1834 e nel 1839, anno in cui le Gallerie si arricchirono del capolavoro di Leonardo a seguito dell’acquisizione della collezione Callani.
Mostra e catalogo (Nomos Edizioni) chiariscono definitamente il tema della autenticità dell’opera. L’ipotesi oggi più accreditata propone la tavoletta come appartenuta a Isabella d’Este. L’opera rimase a Mantova anche dopo la vendita della collezione Gonzaga a Carlo I Stuart (1626-27) per poi essere sottratta durante il Sacco della città operato dai Lanzichenecchi al soldo di Ferdinando II nel 1630-31. In seguito,la Scapiliata sarebbe confluita nella collezione di Gaetano Callani durante il soggiorno milanese intrapreso dall’artista tra 1773 e 78, forse grazie al tramite dei cognati Agostino e Giuseppe Gerli. Oggi la critica accoglie unanimemente l’attribuzione a Leonardo, riconosciuta come autografa dai maggiori specialisti e dalle recenti mostre su Leonardo: Louvre (2003), Milano (2014-2015), New York (2016), Parigi (2016); Napoli (2018); Louvre (2019).
Per questa occasione, La Scapiliata è stata sottoposta a indagini scientifiche, affidate ad uno dei massimi specialisti del settore, l’ingegner Claudio Seccaroni dell’Enea. L’esperto, sotto l’attenta osservazione di Pinin Brambilla Barcilon e dei due curatori della mostra, ha sottoposto il dipinto a indagini con la fluorescenza a Raggi UV e a luce radente, al fine di rilevare la tecnica pittorica e i pigmenti utilizzati dall’artista nelle varie fasi di esecuzione dell’opera. Le interessantissime risultanze di queste indagini sono rese pubbliche dal catalogo.

Periodo di svolgimento: l'evento si svolge dal 18/05/2019 al 11/08/2019 ogni martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica

Giorni di chiusura: lunedì

Orario: Orario di apertura: 9.00-18.00 venerdì - sabato – domenica e festivi (visita guidata per gruppi su prenotazione). 9.00 – 18.00 dal lunedì al giovedì riservato ai gruppi di almeno 15 persone con prenotazione obbligatoria.

Ingresso: a pagamento

Tariffa intera: euro 13,00 cumulativo per mostra e tutti i musei della Pilotta

Tariffa ridotta: ridotto gruppi euro 12,00; ridotto 18-25 anni euro 7,00; minori di anni 18 euro 5,00

Gratuità: minori di 6 anni

Punti informazioni e prenotazioni

Iat Informazioni turistiche - Comune di Parma (Informazioni)
Piazza Garibaldi, 1 - 43121 Parma - Tel: ++39 0521 218889 - Fax: ++39 0521 218887
Orario giorni feriali:

dalle 9.00 alle 19.00

Orario giorni festivi:

dalle 9.00 alle 19.00. Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio. Il 24 e il 31 dicembre possono variare gli orari di chiusura.

turismo@comune.parma.it

A cura della Redazione Parma (25/10/2019)

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