I vini dei Colli piacentini DOP

Gutturnio, Malvasia e Ortrugo, i vitigni più rinomati dei Colli Piacentini

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Sui colli piacentini il vino è di casa sin dall’epoca degli Etruschi. La testimonianza più vivace della presenza di vitigni sul territorio si ha però in età romana: le fonti raccontano che Cicerone rimproverò pubblicamente il suo avversario politico Lucio Calpurnio Pisone, proveniente da Piacenza, accusandolo di far troppo onore ai vini della sua terra.

Da allora i colli di Piacenza si sono trasformati in un’area vitivinicola di grande importanza, che comprende quattro valli - Val Tidone, Val D’Arda, Val Trebbia e Val Nure - per un’estensione di 6.800 ettari di terreno quasi totalmente collinare (tra i 150 e 450 metri s.l.m). I vini qui prodotti sono tutelati e promossi dal Consorzio Tutela Vini D.O.C. Colli Piacentini, fondato nel 1986, e festeggiati a settembre durante il Valtidone Wine Fest.

Il Gutturnio

Tra i vini Colli Piacentini DOP più famosi c’è il Gutturnio, principe dei vini piacentini, che rappresenta quasi il 25% della produzione seguito dalla Malvasia, che si attesta al 23%.

Tra i primi vini italiani a diventare DOC, il Gutturnio DOP è un vino di colore rosso rubino brillante ottenuto da un mix di uve Barbera (dal 55% al 70%) e Croatina, chiamata Bonarda nel piacentino (dal 30 al 45%). 
Sia nella versione frizzante che fermo, l’identità di questo vino nasce proprio dalle diverse personalità delle uve che lo compongono. Se infatti la Barbera è sensibile alle piogge, è scarsa di tannini ed ha un’alta acidità, la Croatina ha la buccia spessa, è ricca di tannini e di polifenoli e ha una maturazione - a differenza della Barbera - tardiva. Insieme danno vita ad un vino con una buona struttura, un colore intenso e al palato un gusto secco e vinoso.

Il Malvasia

Contraltare al Gutturnio è il Colli Piacentini DOP Malvasia. Il vitigno di varietà Malvasia di Candia è caratterizzato infatti da un corredo aromatico davvero ricco e complesso, dove si riconoscono sentori di agrumi, frutta, fiori, note erbacee, miele, spezie e minerali, a seconda delle modalità di vinificazione. È prodotto in 4 tipologie: secco, amabile, dolce e passito.

L’Ortrugo

Da ricordare anche l’Ortrugo-Colli Piacentini DOP, vino che nasce dall’omonimo vitigno autoctono del territorio piacentino. Vino bianco fresco e gradevole, con retrogusto amarognolo nelle versioni frizzante e spumante, l’ortrugo presente un profumo delicato e caratteristico.

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Ultimo aggiornamento 07/02/2020
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