Salsomaggiore Terme, città del liberty

Il trionfo dell’art déco nella città termale più famosa dell’Emilia Romagna

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Salsomaggiore Terme è nota per le acque dalle proprietà benefiche, che attorno alla metà del XIX secolo portarono la cittadina alla fondazione del suo primo stabilimento termale.

La vasta scelta di trattamenti per il benessere e la salute varrebbe già da sé una visita, ma c’è una peculiarità che rende Salsomaggiore ancora più intrigante: il trionfo dello stile liberty sugli edifici della città, caratteristica che la rende unica fra le località termali dell’Emilia Romagna.

L’art déco è una corrente artistica inconfondibile, che trova espressione nella pittura, come nell’architettura e nelle arti decorative. A Salsomaggiore quest’arte esplode agli inizi del Novecento, dando vita a balconcini, insegne, recinzioni e cancellate dai motivi floreali creati con linee sinuose ed eleganti.

Il gusto liberty presto viene impiegato nella costruzione degli alberghi più prestigiosi, degli edifici privati e dei monumenti del centro storico (ad esempio il Pozzo Scotti e il Palazzo dei Congressi), e si realizza appieno nei palazzi degli stabilimenti termali.

Le Terme Berzieri ne rappresentano uno splendido esempio. Inaugurato nel 1923 e ancora oggi in funzione, questo stabilimento fa sfoggio di ricchissime decorazioni sia sulla facciata, sia negli interni: il progetto artistico si deve al maestro dello stile liberty Galileo Chini, fiorentino, che per le Terme Berzieri trasse ispirazione anche dall’arte decorativa orientale.

Prova di questo mix di stili è proprio la facciata, su cui campeggia la scritta “Thermae” fra due leoni azzurri che richiamano l’Oriente, circondati da un tripudio di elementi liberty (marmi bianchi, gialli e rossi, mosaici, maioliche, sculture, vetrate dipinte ecc.). L’insieme è un unicum che ancora oggi sorprende per la complessità degli elementi e l’armonia di forme e colori.

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Ultimo aggiornamento 15/05/2020
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