Una volta giunti a Salsomaggiore Terme, a poco meno di un’ora di viaggio da Parma e a 20 minuti d’auto da Fidenza, ci si ritrova al cospetto di uno dei centri termali più famosi d’Italia. La località emiliana lega da sempre il suo nome alle acque termali, apprezzate già all’epoca dei romani e dal 1839 sistematicamente impiegate per la cura e il benessere del corpo.
Protagonista di tutti i trattamenti è l’acqua salsobromoiodica, dal particolare color ruggine, che esercita i suoi effetti benefici nella cura di svariate patologie.
Per sfruttare al meglio il benessere che ne deriva, alle Terme di Salsomaggiore vengono utilizzati ben 4 tipi diversi di acque termali. Oltre alle salsobromoiodiche ipertoniche, il centro si distingue per la preparazione dell’Acqua Madre, Acqua Madre Decalcificata e Acqua Salsobromoiodica Deferrizzata, che si ottengono tramite un processo di concentrazione della stessa acqua salsobromoiodica.
Quando impiegate nelle cure termali quali inalazioni, fangoterapie, riabilitazioni e balneoterapie, i benefici che queste acque regalano sono davvero tanti.
Di base, la loro azione porta a una maggiore difesa (in quanto antinfiammatorie, disinfettanti) e alla rigenerazione dell’organismo, favorendo ad esempio il ricambio cellulare.
Dopo un’attenta analisi medica, gli ospiti dello stabilimento Zoja vengono perciò indirizzati verso uno specifico trattamento a seconda della cura necessaria.
In particolare, troverà sollievo chi soffre di malattie ginecologiche, di mal di schiena e mal di testa, i vasculopatici e chi presenta insufficienza venosa.